Intelligenza Artificiale tuttofare: adesso diventa anche sommelier di vini e birre

Intelligenza Artificiale tuttofare: adesso diventa anche sommelier di vini e birre
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Mentre negli ultimi giorni ha fatto il giro del web la bizzarra storia di un microonde assassino basato sull'IA, oggi vi parliamo di un'applicazione decisamente più plausibile dell'intelligenza artificiale: a quanto pare, infatti, una ricerca universitaria avrebbe creato il primo sommelier digitale al mondo.

Nella giornata di ieri, infatti, dei ricercatori dell'Universà di Darmouth e della Dartmouth School of Business hanno pubblicato un paper sull'International Journal of Research in Marketing che spiega come sia possibile creare un'IA capace di scrivere recensioni di vini e birre, oltre che di condensare le recensioni di scrittori umani in schede e cataloghi da sottoporre ai consumatori delle bollicine, in modo da aiutarli nella scelta della bevanda preferita.

Che l'IA sapesse scrivere articoli ve lo abbiamo già dimostrato nel 2019, quanto abbiamo pubblicato una notizia interamente scritta da un'IA, ma in questo caso parliamo di una cosa molto diversa: per recensire un vino o una birra, infatti, si presume che il sommelier sia in grado di bere la sostanza di cui deve parlare. Ovviamente, con l'IA e i robot ciò non è possibile, perciò il team dell'Università di Darmouth ha dovuto cercare una via alternativa.

Nello specifico, l'IA dà i suoi pareri sulla base di alcune analisi chimiche sugli alcolici che le vengono sottoposti e sul confronto tra i suoi risultati ed un enorme database di recensioni, che comprende circa 180.000 schede per i vini e 143.000 per le birre. Da queste informazioni, poi, l'IA estrapola il proprio verdetto, completo di dettagli cruciali come l'origine della bottiglia, il tipo di uva utilizzato, il voto e il prezzo sul mercato della bevanda.

I ricercatori, poi, spiegano che l'IA può scrivere "recensioni identiche a quelle di un umano" e che le sue osservazioni risultano in linea con quelle di un assaggiatore professionista. Per chi teme che un software del genere possa rendere "obsoleti" i sommelier umani, tuttavia, non c'è da temere: l'IA, infatti, è pensata solo per quei ristoranti che non possono permettersi un esperto di vini costantemente presente in sala.

FONTE: Slashgear
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