Interfaccia neurale impiantata per la prima volta in un paziente USA da Synchron

Interfaccia neurale impiantata per la prima volta in un paziente USA da Synchron
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Ad agosto 2021 ci trovavamo in questa sede a discutere dell'approvazione dell'FDA relativa alla sperimentazione di interfacce neurali su esseri umani. Ebbene, un anno dopo, l'azienda che aveva fatto parlare di sé all'epoca è tornata al centro dei riflettori per aver impiantato un'interfaccia neurale in un paziente USA per la prima volta.

In particolare, stando anche a quanto riportato da ArsTechnica, il 6 luglio 2022 la società Synchron è riuscita a impiantare la sua brain-computer interface, o BCI, in un ospedale di New York. Non è chiara l'identità del paziente, ma a quanto pare sarebbe un uomo che ha perso la capacità di muoversi e parlare per via della sclerosi laterale amiotrofica. In ogni caso, le fonti fanno sapere che il paziente ha richiesto l'anonimato, in quanto non ha intenzione di promuovere il tutto prima di aver "sperimentato pro e contro".

A cosa si fa riferimento quando si usa il termine interfaccia neurale? Ebbene, si tratta di dispositivi che possono intercettare i segnali emanati dal cervello per convertirli in comandi. Che si tratti di muovere un cursore a schermo o far spostare un braccio robotico, come descritto dalla fonte, un'interfaccia neurale rappresenta per certi versi di un "intermediario tra mente e computer". Potrebbe quasi sembrare una definizione da "Black Mirror", ma è la realtà.

Nel caso di Synchron, si cerca di consentire al paziente di muovere il cursore del PC e fare clic. In parole povere, si vuole garantire nuovamente, mediante la tecnologia, una certa autonomia all'uomo, consentendogli, ad esempio, di inviare messaggi al medico e così via. Tutto questo mediante una procedura meno invasiva rispetto alle usuali BCI, dato che i chirurghi non devono aprire il cervello.

Implementare Stentrode, questo il nome della BCI di Synchron, risulta dunque meno pericoloso rispetto ad altri progetti simili. Si stanno in ogni caso conducendo test per comprendere la fattibilità, la sicurezza e la scalabilità del progetto: a tal proposito, entro fine 2022 il dispositivo verrà impianto su 15 pazienti.

Guardando al futuro: quanto potrebbe costare un impianto di questo tipo nel caso venisse effettivamente messo a disposizione per tutti? Thomas Oxley, CEO di Synchron, ha affermato che il prezzo "sarà nell'ordine di grandezza del costo di un'auto". In ogni caso, annunci come quello odierno e Neuralink di Elon Musk stanno ovviamente generando discussioni. Il futuro delle BCI sarà roseo? Staremo a vedere.

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