Internet of Things: entro il 2020 presente su 1,9 miliardi di dispositivi

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L'Internet of Things, che mira a rendere più intelligenti gli oggetti per l'uso quotidiano, potrebbe essere presente entro il 2020 su 1,9 miliardi di dispositivi, secondo quanto riferito dalla società di analisi Linley Group.

Linley Gwennap, fondatore della compagnia, ha affermato durante una conferenza dedicata all'argomento che l'Internet of Things è in continua espansione e sta raggiungendo a velocità spedita sempre più dispositivi: dai contatori intelligenti ai termometri. Anche in ambito industriale è in corso un aumento dell'utilizzo, ma Gwennap ha affermato che la crescita più rapida in ambito consumer partirà intorno al 2017. Il mercato supererà gli smartphone entro il 2023, ha affermato Gwennap. “I contatori intelligenti hanno avuto successo, con 300 milioni di unità installate in tutto il mondo. E' un business che aiuterà le persone a gestire meglio anche l'efficienza energetica. Ovunque c'è un business case, vedrete questi dispositivi dell'Internet of Things”.
Uno dei punti debili della tecnologia è rappresentato dalla sicurezza, in quanto il collegamento ad internet di questi devices li rende più vulnerabili ad attacchi esterni. Ecco perchè la crittografia sta diventando sempre più importanti per evitare che i dati arrivino nelle mani sbagliate.
Questo problema però deve essere risolto dai produttori.
Gwennap ha anche parlato dell'Apple Watch e del mercato degli indossabili. Secondo lo stesso, l'andamento lento delle vendite dimostra che la categoria degli indossabili necessita di ulteriore lavoro: “i dispositivi indossabili hanno bisogno di maggiore lavoro, ed il loro prezzo deve diminuire. Cosa sono in grado di offrire rispetto agli smartphone?”.

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