Invenzione sconosciuta di Tesla "predisse" le recenti scoperte sugli squali

Invenzione sconosciuta di Tesla 'predisse' le recenti scoperte sugli squali
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Gli squali, a causa della loro inaspettata dieta e all'attitudine ad ingerire qualsiasi cosa attiri la loro attenzione, sono considerati gli "spazzini del mare". Nei loro stomaci sono stati trovati gli oggetti più strani, che vanno dal canonico pesce o squaletto sfortunato fino ad arrivare agli pneumatici delle auto.

La comunità scientifica non ha ancora ben chiaro il tipo di alimentazione e come funzioni l’apparato digerente degli squali ma, essendo i principali predatori degli oceani, essi favoriscono il controllo e l’equilibrio delle specie marine. Capire la loro alimentazione e il funzionamento dell’intestino, quindi, risulta importante per comprendere l'ecosistema stesso.

In questa direzione, il 21 luglio, un’equipe scientifica formata dai ricercatori del California State University, Dominguez Hills, dell'Università di Washington e dell’University of California, Irvine, ha pubblicato uno studio sulla rivista Proceedings of the Royal Society B.

I ricercatori hanno realizzato scansioni 3D dell'intestino di decine di squali, utilizzando uno scanner per tomografia computerizzata(TC) presso i Friday Harbor Laboratories e creando immagini dell’apparato gastrico di squali conservati nel Museo di storia naturale di Los Angeles.

Adam Summers, coautore e professore presso l'UW Friday Harbor Labs, ha fatto notare che "Gli intestini sono così complessi, con così tanti strati sovrapposti, che la dissezione distrugge la struttura e la connettività del tessuto.

"Abbiamo sviluppato un nuovo metodo per scansionare digitalmente questi tessuti e ora possiamo osservarli molto dettagliatamente senza doverli sezionare” ha aggiunto Samantha Leigh, autrice principale dello studio e assistente professore presso la California State University, Dominguez Hills.

Con l'ausilio di queste scansioni sono stati scoperti nuovi dettagli sul funzionamento degli intestini degli squali. Questi organi a forma di spirale rallentano i movimenti del cibo e lo dirigono verso la porzione bassa dell’intestino, sfruttando la gravità in aggiunta ai movimenti peristaltici. La funzione dell’apparato è assimilabile al condotto valvolare unidirezionale, un'invenzione di Nikola Tesla progettata oltre un secolo fa. Questa valvola permette un afflusso unidirezionale ritentivo, consentendo ai fluidi di muoversi in una direzione ma non in quella contraria. La scoperta ha avuto l'ulteriore effetto di aumentare la fama dello scienziato serbo-croato agli occhi della comunità scientifica nell’ambito della fluidodinamica.

Grazie a queste nuove implicazioni, gli autori dello studio prevedono di creare modelli tridimensionali di diversi intestini di squalo e testare il funzionamento delle strutture in tempo reale. L’obbiettivo pratico è quello di sfruttare queste nuove conoscenze per la realizzazione di tecnologie industriali per il trattamento delle acque reflue e il filtraggio delle microplastiche dalle acque.

FONTE: Phys
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