iOS 15.6, arriva la seconda beta pubblica: Apple risolve finalmente un annoso bug

iOS 15.6, arriva la seconda beta pubblica: Apple risolve finalmente un annoso bug
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Solo un paio di settimane fa, Apple ha rilasciato la prima beta per sviluppatori di iOS 15.6, seguita a stretto giro dalla prima beta pubblica del sistema operativo e dalla seconda "developer beta" di quest'ultimo: nessuna, tuttavia, ha portato con sé novità di peso. Lo stesso però non può dirsi per la seconda beta pubblica di iOS 15.6.

Come sempre, la nuova beta è stata rilasciata sia per iOS 15.6 che per iPadOS 15.6, mentre in parallelo è arrivata anche la seconda beta pubblica di macOS Monterey 12.5, che però non sembra contenere novità di rilievo. Ad ogni modo, per scaricare le nuova beta di iOS e iPadOS vi basterà collegarvi alla pagina di beta testing di Apple ed effettuare il download del corretto profilo per iPhone e iPad.

Una volta scaricato il nuovo software, potreste non notare grandi cambiamenti rispetto ad iOS 15.5 ed alle scorse beta, e non vi sbagliereste del tutto. Apple, infatti, non ha introdotto feature completamente nuove nell'ultimo aggiornamento del suo sistema operativo: queste ultime, ormai, saranno riservate ad iOS 16, che verrà presentato durante il keynote della WWDC del 6 giugno.

Tuttavia, il colosso di Cupertino ha finalmente implementato un bugfix molto richiesto dagli utenti, relativo questa volta all'app Musica. L'applicazione, infatti, era diventata famosa perché vittima di un bug decisamente bizzarro: reinstallando l'app dall'Apple Store, infatti, questa si posizionava nel dock del telefono, senza la possibilità di essere rimossa da quest'ultimo e senza finire nell'homepage o nella raccolta app del device.

Fortunatamente, Apple ha risolto il bug di Musica, come potete vedere dal tweet in calce, e ora l'app si posiziona normalmente nell'homepage del sistema operativo dopo il download. Ovviamente, se siete ancora vittima del bug e avete effettuato l'aggiornamento alla beta di iOS 15.6, il consiglio è quello di cancellare e reinstallare il software incriminato.

FONTE: Macrumors
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