iPhone 14, la produzione riparte? Rientrano le proteste dei lavoratori di Foxconn

iPhone 14, la produzione riparte? Rientrano le proteste dei lavoratori di Foxconn
di

Nell'ultima settimana, la chiusura di una produzione di iPhone in Cina, negli stabilimenti di Foxconn, ha destato scalpore in tutto il mondo. Un paio di giorni fa, infatti, i duri turni di lavoro e il "lockdown in fabbrica" imposti agli operai sono infatti sfociati in una rivolta dei lavoratori contro le autorità e il management dell'azienda.

Oggi, finalmente, pare che le rivolte degli operai di Foxconn siano rientrate, dopo che la compagnia ha promesso un bonus da 10.000 Yuan, ovvero circa 1.400 Euro, a ciascun dipendente trattenuto a lavorare negli stabilimenti dell'azienda. A riportare la notizia è la CNN, che spiega che il pagamento equivale a una o due mensilità extra per molti degli operai che lo riceveranno.

A quanto pare, il team di management delle risorse umane dell'azienda avrebbe promesso 8.000 Yuan ai lavoratori in rivolta, che hanno occupato parte dell'impianto produttivo di Foxconn, per lasciarlo, ed avrebbe poi rilasciato un bonus aggiuntivo da 2.000 Yuan una volta che gli operai hanno accettato di salire sugli autobus che li hanno condotti presso le proprie case.

La questione delle proteste è piuttosto complessa: a innescarle è stato infatti un mix tra il lockdown di Zhengzhou e le condizioni lavorative pessime, reso ancora più pesante da un ritardo di alcuni bonus inizialmente promessi agli impiegati della compagnia. Nello specifico, quando Zhengzhou è entrata in lockdown a fine ottobre, Foxconn ha iniziato ad assumere lavoratori temporanei dall'esterno, chiedendo loro di lavorare non-stop per 30 o 60 giorni vivendo in isolamento dentro i suoi impianti: al termine di questo periodo di lavoro, gli operai avrebbero ricevuto dei bonus da 3.000 o da 6.000 Yuan, pari a circa 430 e 860 Euro, più le loro mensilità ordinarie.

Quando però i vertici di Foxconn hanno comunicato che i bonus saranno pagati solo a marzo 2023, quando molti dei contratti a tempo determinato saranno ormai rescissi e la normale forza-lavoro di Zhengzhou tornerà al proprio posto, buona parte degli operai temporanei si sono organizzati per delle proteste, temendo di non ricevere il compenso promesso. Non è chiaro se la risoluzione delle proteste permetterà la ripartenza della produzione di iPhone 14 in tempi brevi.

FONTE: The Verge
Quanto è interessante?
3