Ipotizzati per la prima volta i "Ploonets", esolune che sfuggono dalla gravità dei pianeti

Ipotizzati per la prima volta i 'Ploonets', esolune che sfuggono dalla gravità dei pianeti
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In altri sistemi stellari, alcune lune potrebbero sfuggire dall'attrazione gravitazionale dei loro pianeti per iniziare a orbitare intorno alle loro stelle, suggeriscono nuove simulazioni. Gli scienziati hanno soprannominato questi mondi come "ploonets", e gli attuali telescopi potrebbero riuscire ad individuarli.

L'astrofisico Mario Sucerquia dell'Università di Antioquia di Medellín, in Colombia, ha simulato come si creano questi interessanti corpi celesti. Tutto nasce dai gioviani caldi, un pianeta con massa simile a quella di Giove ma con una vicinanza estrema alla sua stella.

Molti astronomi pensano che questi pianeti, durante la loro vita, si avvicinino sempre di più alle loro stelle. Durante l'avvicinamento, la forza gravitazionale della stella e del pianeta potrebbero "spingere via" la luna (le lune dei pianeti extrasolari vengono chiamate esolune, non sono mai state osservate, ma gli scienziati credono fermamente nella loro esistenza) del gioviano caldo, portandola alla fuga.

"Questo processo dovrebbe avvenire in ogni sistema planetario composto da un pianeta gigante in un'orbita molto vicina a quella della sua stella", afferma Sucerquia. "Quindi i ploonets dovrebbero essere molto frequenti."

Alcuni di questi corpi celesti potrebbero essere indistinguibili dai normali pianeti. Altri, con le orbite vicine a quelli dei pianeti, potrebbero venire rilevati grazie alle osservazioni di telescopi come TESS.

Tuttavia, la vita di questi ploonets potrebbe essere molto breve. Circa la metà di questi corpi celesti infatti, nelle simulazioni si è schiantata sul pianeta o sulla sua stella entro mezzo milione di anni, mentre l'altra metà si è schiantata in un milione di anni.

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