IPTV illegale e pezzotto, ecco cosa rischiano gli utenti

IPTV illegale e pezzotto, ecco cosa rischiano gli utenti
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Torniamo a parlare di IPTV e pezzotto, ormai divenuto il tema della settimana a seguito della massiccia operazione Eclissi condotta dall'Europol qualche giorno fa dall'Europol e la Guardia di Finanza. Il Procuratore della Repubblica nella conferenza stampa ha manifestato l'intenzione di punire anche gli utenti, ma cosa rischiano?

Le stesse Fiamme Gialle nello stesso rapporto diffuso a seguito dell'operazione di sequestro hanno fatto sapere che gli utenti che hanno usato ed usano i mezzi di accesso alla pay tv rischiano una multa da 2.500 a 25.822 Euro, ma anche la reclusione da 6 mesi a 3 anni.

La Cassazione infatti ha stabilito che il reato associato all'IPTV e pezzotto consiste nella violazione della legge sul copyright del 1941, per la precisione l'articolo 171 octies l633/1941, che prevede sanzioni per "chiunque a fini fraudolenti produce, pone in vendita, importa, promuove, installa, modifica, utilizza per uso pubblico e privato apparati o parti di apparati atti alla decodificazione di trasmissioni audiovisive ad accesso condizionato effettuate via etere, via satellite, via cavo, in forma sia analogica sia digitale".

Come osservato da il Corriere della Sera, inoltre, non ci sarebbe sempre l'anonimato dietro il sistema. Il motivo è facilmente intuibile: spesso i pagamenti degli abbonamenti (che secondo quanto affermato avrebbero un costo di 12 Euro) avvengono tramite ricariche PostePay, che sono un mezzo tracciabile dalla Polizia Postale. A corredo di tale tesi c'è una condanna arrivata nel 2017 da parte della Cassazione, che ha condannato a quattro mesi di reclusione e 2mila Euro di multa un uomo che vedeva Sky illegalmente.

Le punizioni per gli utenti di cui si parlava quindi non sono così difficili da attuare.

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