IPTV e pezzotto: in Italia 2 milioni di abbonamenti illegali

IPTV e pezzotto: in Italia 2 milioni di abbonamenti illegali
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A quanto pare, l’Italia si conferma sempre più la patria della pirateria informatica. A certificare questo status è uno studio pubblicato su Libero, secondo cui in Italia sarebbero presenti 2 milioni di abbonamenti a servizi illegali come l’IPTV.

Tale cifra, secondo gli studi, provocherebbe al sistema paese un danno di oltre un miliardo di Euro. Rispetto al passato però il fenomeno è cambiato e se qualche anno fa la pirateria correva principalmente su sistemi che consentivano di scaricare illegalmente musica e film, ora è in crescita è il così detto “pezzotto”.

Secondo il Segretario Generale della Federazione per la Tutela dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali, “il fenomeno delle IPTV illegali è in crescita anche perché molto remunerativo. Abbiamo una vera e propria filiera criminale, all’apice c’è una centrale di smistamento che passa il segnale a tutta una serie di soggetti, i cosiddetti reseller, che a loro volta lo rivendono”.

E’ proprio alla luce di tali numeri che negli ultimi tempi sono cresciute le controffensive della Guardia di Finanza nei confronti del pezzotto: emblematica è l’operazione The Net contro l’IPTV, di cui vi abbiamo dato conto su queste pagine e che ha interessato 500mila utenti, che ora sono a rischio sanzioni.

Le autorità preposte ed i detentori del diritto d’autore hanno comunque iniziato una collaborazione più ampia: lo scorso settembre in Italia è stato registrato il primo blocco dinamico dell’IPTV.

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