IPTV e pezzotto fanno il pieno durante il lockdown: raddoppiati gli accessi

IPTV e pezzotto fanno il pieno durante il lockdown: raddoppiati gli accessi
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E' stata presentata questa mattina, nel corso di un webinair, la ricerca FAPAV/IPSOS sullo stato della pirateria in Italia. Particolarmente rilevante è la parte in cui sono stati mostrati i dati relativi all'impatto che ha avuto il lockdown sull'IPTV.

Secondo quanto affermato da Nando Pagnoncelli, durante il la quarantena gli accessi a sistemi di iPTV illecite sono quasi raddoppiati, e si è passati dal 10% del 2019 al 19% del lockdown 2020. Il tutto ha avuto un impatto anche sull'economia del settore, dal momento che ogni abbonamento illecito sottoscritto ha tolto risorse al mercato.

Sempre durante il lockdown sono anche sensibilmente cresciuti, quasi del quadruplo rispetto al bimestre medio del 2019, gli atti di pirateria, ma sono stati annoverati tra i "fenomeni provvisori" insieme all'aumento della fruizione audiovisiva. In piena quarantena infatti circa una persona su due ha dedicato quotidianamente più tempo alla fruizione di contenuti audiovisivi.

Tra i "fenomeni da monitorare" c'è appunto il raddoppio delle visioni illegali tramite IPTV, che è stato registrato non tanto attraverso nuovi abbonamenti illeciti, ma tramite la condivisione ed il passaggio di quelli in essere. Secondo la FAPAV, però, la quarantena ha anche invogliato da un lato la sottoscrizione di nuovi abbonamenti alle piattaforme on demand, ma ha generato anche la nascita di nuovi pirati soprattutto sui canali di IPTV illeciti.

Tra marzo e maggio 2020 sono la FAPAV ha promosso la rimozione selettiva di contenuti illeciti da motori di ricerca e cyberlocker ma ha anche dato il proprio contributo per la rimozione di 236 siti da parte dell'AGCOM.

E' notizia di qualche settimana fa la nuova operazione europea contro iPTV e pezzotto.

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