Isca Augusta: ecco l'antico forte usato dalla legioni romane nel Galles

Isca Augusta: ecco l'antico forte usato dalla legioni romane nel Galles
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Isca Augusta, anche chiamata Isca Silurum, è un antico forte romano nell'odierno Galles meridionale. Esso sorgeva sotto l'attuale Caerlon (che in gallese significa proprio "forte delle legioni") e ospitò, a partire dal 75 d.C., la Legione II Augusta - in seguito alla conquista del Galles del sud sotto l'impero di Domiziano.

Quando Sesto Giulio Frontino venne inviato in Britannia col titolo di governatore dell'isola, tra il 74-78 d.C., sottomise svariate popolazione indigene celtiche. Fra queste vi rientrarono i Siluri e gli Ordovici, due tribù potenti e bellicose che si erano opposte ferocemente ai primi tentativi che i romani condussero per conquistare la regione del Galles.

La resistenza di queste società durò ben quattro anni e il governatore romano dovette costruire dei forti per poter piegare le persistenti resistenze e consolidare la classica amministrazione romana per tutta la provincia. Per questo venne eretto la strategica Isca Silurum, il principale quartiere generale della Legione II Augusta.

Il termine "isca" nasce dal britannico e significa "acqua". Esso si riferiva al fiume Usk (Galles sud-orientale); "Augusta" o "Silurum", come potrete immaginare, erano titoli che derivano dalle due principali caratteristiche del forte: l'essere il principale luogo di sosta e rifornimento della Legione II Augusta e l'essere in mezzo al territorio dei nemici celtici.

Quando venne edificata, Isca Augusta era un semplice forte in legno a vie perpendicolari. Solo poco tempo dopo cominciarono ad essere eretti anche edifici di prima necessità, come: un quartier generale (che i romani chiamavano principia), un tribuno militare ed un ospedale per i feriti.

Non mancarono, però, nemmeno spazi dedicati maggiormente al benessere e alla residenza degli ufficiali e dei soldati, per esempio: delle terme, delle botteghe, dei granai e persino un anfiteatro a forma ovale. In particolare quest'ultimo venne, nei secoli successivi, chiamato dal folklore locale come "La tavola rotonda del Re Artù".

Oggi si conta che Isca Silurum si estendesse per ben 20,23 ettari di terra. Dopotutto, bisogna considerare che questo luogo arrivò ad ospitare fino a 5000 soldati.

La Legione II Augusta, infatti, era stata arruolata nel 43 a.C. e restò in servizio fino al IV secolo d.C. La sua posizione non fu mai del tutto stabile: agli inizi combatté nella Battaglia di Filippi (Macedonia) e in Italia; in seguito, divenne decisiva per la Spagna e il dominio romano nella penisola iberica; seguirono una serie di battaglie fondamentali in alcune aree dell'odierna Germania e, alla fine l'imperatore Claudio, nel 43 d.C., decise di spedire la legione, insieme ad altre tre, verso la conquista della Britannia.

Da quel momento in poi i soldati rimasero nelle isole britanniche e si pensa che furono proprio loro a contribuire alla costruzione di un'altra grande testimonianza della presenza romana nell'odierno Regno Unito: il Vallo di Adriano, costruito nel 122 d.C. e di cui abbiamo parlato in questa notizia.

Ad Isca Augusta seguirono periodi di maggiore fioritura e periodi di semi-abbandono, testimoniati, per esempio, dalla stessa struttura multi-strato nelle mura dell'anfiteatro. Solo intorno al IV secolo, in concomitanza con la lenta scomparsa della Legione II Augusta dai documenti amministrativi, molte strutture della fortezza cominciarono ad essere distrutte dagli usurpatori Carausio e Allecto (entrambi militari che si proclamarono imperatori della Britannia e della Gallia settentrionale nel periodo tardo-antico).

Alcuni edifici, come le terme, vennero usati da un'esigua parte della popolazione e pochissimi membri dell'esercito fino al 380. Intorno al 395, invece, secondo la Notitia dignitatum, il prefetto della Legione II Augusta divenne comandante di Rutupiae, un altro insediamento romano corrispondente all'odierna Richborough - lasciando, per sempre, la secolare postazione di controllo nel Galles.

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