L'iscrizione di Nazareth, che testimonia resurrezione di Gesù, potrebbe riferirsi ad altro

L'iscrizione di Nazareth, che testimonia resurrezione di Gesù, potrebbe riferirsi ad altro
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Una delle prime testimonianze della rivendicazione cristiana della resurrezione di Gesù risale a circa 2.000 anni fa, e si tratta di una tavoletta con su scritti gli ordini di un generale romano. Tuttavia, una nuova ricerca reinterpreta completamente la tavoletta in questione, togliendo tutte le implicazioni religiose che la circondano.

La tavoletta (chiamata iscrizione di Nazareth) farebbe riferimento alla profanazione di una tomba di un sovrano recentemente scomparso su un'isola greca, non di Nazareth. Un'analisi chimica del marmo della tavola pone le origini del materiale dall'isola greca di Kos, vicino alla costa sud-occidentale della Turchia. Gli ordini del generale, impressi sulla lastra marmorea, fanno riferimento a delle severe punizioni per tutti coloro che oseranno disturbare la tomba dell'imperatore, riportano i ricercatori sul Journal of Archaeological Science.

L'imperatore potrebbe essere Nikias, e governò Kos nel 30 a.C. prima di essere rovesciato. Secondo gli autori dello studio ad emanare la tavoletta potrebbe essere stato il primo imperatore romano Augusto. Il messaggio e lo stile delle lettere greche inscritte, infatti, suggeriscono che il documento risale a circa 2.100 e 1.900 anni fa.

"Era del tutto inaspettato che la tavoletta provenisse da Kos" afferma Kyle Harper dell'Università dell'Oklahoma. "La nostra tesi non è certa al 100%, ma è la migliore spiegazione che abbiamo." Ci sono, tuttavia, diverse domande sul fatto che il documento riguardi l'assalto alla tomba di Nikias, afferma Christopher Jones dell'Università di Harvard, storico dei classici e autorità sulle antiche iscrizioni greche e romane (che non ha partecipato allo studio).

Il team di Harper ha analizzato due piccoli campioni di polvere di marmo dal retro dell'iscrizione di Nazareth. Fin da subito è stata identificata una composizione chimica insolita, caratterizzata da livelli elevati di carbonio 13 e livelli insolitamente bassi di ossigeno 18. La composizione geochimica del marmo, infatti, si è adattata più da vicino una fonte presente su Kos.

Recentemente, inoltre, diversi manoscritti biblici del Mar Morto si sono rivelati dei falsi.

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