L'isola di fango, nata da un terremoto, torna da dove è venuta. È affondata completamente

L'isola di fango, nata da un terremoto, torna da dove è venuta. È affondata completamente
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L'isola Zalzala Koh, conosciuta anche "Isola Terremoto", è nata nel 2013 a causa di potente terremoto di magnitudo 7.7 che uccise oltre 800 persone e rase al suolo ben 21.000 abitazioni in Pakistan, nella città di Gwadar.

Una volta che i tremori si placarono, i cittadini individuarono un'isola composta da fango e roccia che sporgeva dalle acque della baia della città, creata a causa di un fenomeno noto come subduzione.

La subduzione è un fenomeno strettamente legato alla tettonica delle placche, e accade quando una placca (in questo caso quella araba) scivola sotto un'altra (l'euroasiatica). Questi movimenti creano i cosiddetti "vulcani di fango".

Un vulcano di fango si forma quando le pressioni dell'acqua diventano talmente potenti (a causa della subduzione) da fratturare le rocce sovrastanti, permettendo ai fanghi e ai gas di salire ed esplodere in superficie. È questo lo scenario che si è verificato il 24 settembre 2013 nella baia di Gwadar. Zalzala Koh si trovava infatti a 20 metri sopra il livello del mare, con oltre 150 metri di lunghezza e più di 180 metri di larghezza.

A causa della loro composizione di fango e roccia, le formazioni come queste sono soggette a una rapida erosione, un processo evidente meno di due mesi dopo la prima apparizione dell'isola. Già dal 2016 l'isola aveva iniziato a scomparire e, il 27 aprile di quest'anno (com'è possibile vedere anche in calce all'articolo) la struttura è praticamente ritornata al mare.

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