ISS, qual è il destino della Stazione Spaziale senza la Russia?

ISS, qual è il destino della Stazione Spaziale senza la Russia?
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Nel momento più buio degli ultimi anni, con un conflitto che imperversa in territorio ucraino e anche sull'etere, in quella che in molti hanno definito come la "guerra più tecnologica di sempre", sono molte le domande anche sullo spazio e, soprattutto, sul destino dell'ISS.

A porre i riflettori sulla questione è stato il Direttore Generale del Roscosmos ed ex Vicepresidente della Federazione Russa Dmitry Rogozin, il quale, su Twitter, ha posto una serie di domande retoriche al mondo, in seguito all'ondata di sanzioni rivolte al governo di Mosca in seguito all'inizio delle ostilità in un altro Stato sovrano.

Tra le domande di Rogozin, in particolare, a destare l'interesse di molti è stata questa: "Se bloccate la collaborazione con noi - ndr. la Russia - chi salverà l'ISS dalla deorbitazione incontrollata e dalla caduta su suolo statunitense o europeo?". Infatti, come spiegato anche dall'ESA, il contributo russo alla Stazione Spaziale è deputato a guida, controllo e navigazione. La domanda retorica di Rogozin nasce, probabilmente, dalle voci e dalle proposte per cacciare la Russia dall'ISS, arrivate dal resto del mondo.

A quanto pare, però, potrebbe esserci una risposta a tutto ciò. A questo cinguettio di Rogozin, infatti, ha risposto Elon Musk, il quale ha lanciato una velata proposta, diretta principalmente alle agenzie spaziali occidentali. Velata ma eloquente allo stesso tempo, come potrete osservare in calce.

In un periodo piuttosto complesso nella gestione diplomatica internazionale, ricordiamo che Musk ha anche fornito copertura satellitare Starlink in Ucraina, in risposta alle richieste del vicepremier Fedorov.

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