L'Italia si difende dagli hacker russi: via Kaspersky dalla PA, l'allarme di Gabrielli

L'Italia si difende dagli hacker russi: via Kaspersky dalla PA, l'allarme di Gabrielli
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La guerra che, purtroppo, si sta combattendo in Ucraina da molti è stata soprannominata “ibrida” in quanto il conflitto si sta spostando anche sul campo informatico. In quest’ottica, l’Italia ha deciso di mettere in campo una misura importante per difendersi da potenziali attacchi hacker russi.

Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla sicurezza nazionale, Franco Gabrielli, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera ha lasciato intendere che l’antivirus Kaspersky potrebbe rappresentare una minaccia informatica per la pubblica amministrazione italiana, che lo utilizza, e per questo motivo è stato deciso di dismetterlo.

Gabrielli ha fatto riferimento a Kaspersky nello stralcio in cui parla di “sistemi antivirus prodotti dai russi e utilizzati dalle nostre pubbliche amministrazioni che stiamo verificando e programmando di dismettere, per evitare che da strumento di protezione possano diventare strumento di attacco. È il quinto settore di possibile conflitto dopo cielo, terra, mare e spazio”. Interessante notare come Kaspersky sia stato vietato dalle amministrazioni pubbliche anche da vari paesi esteri, come l’Olanda.

Dello stesso avviso anche il presidente del Copasir, Adolfo Urso, secondo cui software come questi potrebbero fare da cavallo di troia per eventuali attacchi da parte di hacker sponsorizzati dal Governo Russo. Urso ha osservato che è necessario prendere tutte le contromisure necessarie in quanto “è stato evidenziato in più documenti che la Russia è il Paese più significativo al mondo a livello di guerra cibernetica”.

Nel frattempo, nella notte è continuata l’offensiva di Anonymous che ha hackerato il colosso petrolifero Rosneft.

FONTE: BQ
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