Italia fuori dai Mondiali: effetto devastante per i diritti tv

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E’ una catastrofe non solo sortiva, quella andata in scena ieri sera allo Stadio San Siro, che ha sancito la mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali di Russia 2018, ma anche economica.

Secondo quanto riportato da alcuni quotidiani del nostro paese, l’addio degli uomini di Giampiero Ventura alla massima competizione calcistica a livello mondiale, provocherà effetti devastanti non solo a livello sportivo, ma anche per il mercato delle televisioni (che presumibilmente registreranno vendite inferiori) e soprattutto dei diritti tv.

I Mondiali di Calcio, infatti, sono stabilmente tra i 50 eventi più seguiti del nostro paese, in cui figurano ben 32 partite. La Nazionale, secondo quanto riportato dal Corriere, attirerebbe un’audience tra 8 e 12 milioni di spettatori, che può arrivare anche a 20 milioni per le partite più importanti (semifinali, finali, ad esempio).

La mancata qualificazione degli Azzurri costerà alla Fifa la bellezza di 100 milioni di Euro rispetto a quelli brasiliani. L’organizzatore, infatti, tra RAI e Sky aveva incassato la bellezza di 180 milioni di Euro, mentre ora si dovrà accontentare di solo 80 milioni di Euro. La rete televisiva nazionale, inoltre, paga 26,3 milioni di Euro all’anno per trasmettere le partite, e con il nuovo bando avrebbe investito ancora di più, qualificazione permettendo appunto. Tutte previsioni andate in frantumi dal momento che, pur trattandosi di una competizione che richiama milioni di spettatori, avrà un appeal maggiore senza la nostra rappresentanza.

Perdite anche per il Fisco, che prevede entrate minori dal settore delle scommesse.