Alla fine John McAfee non rivelerà l'identità di Satoshi Nakamoto

Alla fine John McAfee non rivelerà l'identità di Satoshi Nakamoto
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John McAfee fa un passo indietro: non rivelerà più l'identità di Satoshi Nakamoto, il misterioso creatore del Bitcoin — che, per quel che ne sappiamo, potrebbe pure essere un collettivo di persone. Lo aveva promesso su Twitter: "certo che so chi è, sono uno dei migliori, è il mio compito conoscere gli hacker". Ma ora si tira indietro: rischi legali

"La richiesta di estradizione delle Bahamas è imminente", ha commentato laconico sempre su Twitter John McAfee. "Mi sono incontrato con Mario Gray, il mio avvocato che sta seguendo l'estradizione, e ora è chiaro (leggete la sua lettera qua sotto) che rivelare l'identità di Satoshi in questo momento potrebbe influenzare il processo e rischiarmi l'estradizione. Non posso rischiare, aspetterò".

Il genio dell'informatica —ma pure latitante ed ex candidato alle Presidenziali— ha anche detto di aver parlato di persona con Satoshi Nakamoto, che sarebbe al corrente della sua intenzione di distruggerne l'anonimato. "Non è molto contento del mio tentativo", ha aggiunto.

Solo pochi giorni fa John McAfee aveva promesso di rivelare al mondo chi si nasconde dietro ai bitcoin. ".Ho protetto l'identità di Satoshi —aveva detto con un tweet—, ma è tempo che qualcuno ponga fine a questo misteri. Troppi impostori affermano di essere lui, e stiamo spendendo troppo tempo ed energie per indagare sulla sua identità. E' uno spreco."

FONTE: Bloomberg
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