John McAfee si offre per sbloccare l'iPhone del killer di San Bernardino

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Nelle ultime ore abbiamo a lungo parlato del controverso caso con protagonisti Apple e l'FBI, avente ad oggetto l'iPhone del killer di San Bernardino. Nonostante l'ingiunzione del tribunale, che ha intimato alla compagnia di Cupertino lo sblocco del dispositivo, da parte della Mela è arrivata una ferma chiusura ed un rifiuto netto.

E se tutte le aziende del settore tecnologico hanno espresso solidarietà a Tim Cook, c'è chi si offre di sbloccarlo.
Si tratta di John McAfee, l'eccentrico fondatore della società di sicurezza, che attraverso una dichiarazione si è offerto di collaborare con l'FBI per sbloccare il dispositivo ed aggirare la crittografia. Tuttavia, l'ex ricercatore non è dalla parte degli inquirenti, anzi, ma vorrebbe portare a termine questa azione proprio per dimostrare al governo degli Stati Uniti l'errore che ha fatto tempo fa, quando ha lasciato carta bianca alle aziende di scegliere quali strategie adottare in termini di sicurezza e di assunzioni. Secondo McAfee, infatti, le compagnie non assumono più i grandi talenti presenti negli Stati Uniti.
L'imprenditore avrebbe tra le mani un team composto dai migliori hacker al mondo: il 75% dei quali esperti in ingegneria sociale, ma anche di codice. Insomma, gente in grado di sbloccare un iPhone nel giro di tre settimane. “Se accettate la mia offerta, non avrete bisogno di chiedere ad Apple di aprirvi il dispositivo e creare un backdroor, un passo che potrebbe segnare la fine dell'America” afferma.

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