L'ad-block nativo di Google Chrome in arrivo dal 15 Febbraio

di

E' stato un anno molto importante, quello che si sta per concludere, per Google Chrome. Il motore di ricerca, infatti, a Giugno, ha aderito alla Coalition of Better Ads ed annunciato l'introduzione di un nuovo sistema di ad-block, nativo per il proprio browser.

Nella giornata di oggi la compagnia di Mountain View ha annunciato la data di lancio per questo sistema che bloccherà gli annunci su piattaforme mobili e desktop. La feature sarà implementata su tutti i sistemi operativi compatibili a partire dal prossimo 15 Febbraio 2018.

Google già in passato aveva rivelato le proprie intenzioni di aderire alla Coalition of Better Ads, che si concentra sul miglioramento delle pubblicità online, motivo per cui la società di Larry Page ha dato agli editori delle nuove linee guida da seguire per migliorare l'esperienza online degli utenti ed evitare che questi installino piattaforme come Ad Block, che andando a bloccare le pubblicità, portano ad un calo degli introiti per i proprietari dei siti web.

All'inizio dell'anno Google ha annunciato anche una nuova funzione, chiamata Funding Choices, che aveva anche raggiunto la fase beta ed avrebbe dovuto consentire agli utenti di pagare una sorta di pass per rimuovere tutti gli annunci. Da questo fronte, però, non è arrivata ancora nessuna novità.

Nella giornata di lunedì, la Coalition of Better Ads ha annunciato un programma che certificherà gli editori che non utilizzeranno pubblicità estremamente invasive.

Da qui l'annuncio di Google: "a partire dal 15 Febbraio, come previsto dalle linee guida della Coalition of Better Ads, Chrome rimuoverà tutti gli annunci dai siti web che non hanno seguito gli standard previsti dal Better Ads Experience Program per un periodo superiore ai trenta giorni".

La piattaforma di ad-block sarà inizialmente disponibile per le piattaforme desktop e mobile in Europa e Nord America. Su desktop, gli annunci pubblicitari che potrebbero essere eliminati gradualmente includono pop-up, annunci video a riproduzione automatica con audio, annunci prestitial con conti alla rovescia e pubblicità grandi e persistenti.

Per i cellulari, invece, quelli che non rispettano gli standard includono i pop-up, prestitial, pubblicità con densità superiore al 30 per cento, video con auto-play e suono, postitial con conto alla rovescia, a schermo intero scrollover e banner grandi e persistenti.

In questo modo, Google eviterà che gli utenti installino plug-in di terze parti.

FONTE: NDTV
Quanto è interessante?
5