L'addio al roaming nell'UE spinge l'uso dei dati mobili

L'addio al roaming nell'UE spinge l'uso dei dati mobili
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E' passato poco più di un anno e mezzo dall'entrata in vigore della normativa roam like home nell'Unione Europea, che ha azzerato i costi di roaming consentendo agli utenti di utilizzare le proprie promozioni all'interno dei paesi membri dell'UE, ed arrivano i primi dati ufficiali.

Uno studio condotto e commissionato dalla Commissione Europea infatti evidenzia che dall'entrata in vigore della normativa l'utilizzo del roaming per i dati mobili sarebbe aumentato di cinque volte rispetto ai dati precedenti. Lo stesso varrebbe anche per le telefonate effettuate in roaming, il cui numero sarebbe all'incirca raddoppiato da Maggio 2017 a Dicembre 2018.

La delibera quindi sostanzialmente ha dato l'effetto sperato. La Commissione Europea infatti con l'approvazione della normativa sul roaming si era prefissata l'obiettivo di favorire le comunicazioni tra i membri del Vecchio Continente senza barriere.

Tornando ai dati diffusi da Bruxelles, il traffico roaming è aumentato a 84,7 milioni di gigabyte nel terzo trimestre del 2017, in aumento del 443% rispetto allo stesso periodo del 2016 e del 150% in più rispetto al secondo trimestre del 2017. Lo stesso trend è continuato anche nei trimestri successivi: nel quarto trimestre del 2017 l'utilizzo è balzato a 61,8 milioni di gigabyte, mentre nel primo trimestre del 2018 a 70,3 milioni.

La transizione è stata favorita ovviamente anche dagli operatori telefonici, che hanno aderito "in larga misura" alle nuove regole, grazie all'attento monitoraggio condotto dai regolatori nazionali e la commissione.

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