L'Agenzia Spaziale Cinese dopo Tiangong 1: conquistare il lato oscuro della Luna

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Dopo il crollo sulla terra della Stazione Spaziale Tiangong 1, l'Agenzia Spaziale Cinese guarda già al futuro e nella fattispecie alla prossima sfida che dovrà affrontare. La Cina, infatti, punta in alto, ancora più in alto e guarda alla Luna.

Per la precisione, l'Agenzia ha affermato di voler conquistare il "lato B" del satellite più importante del nostro pianeta, quello che ancora non è stato esplorato e che volge le spalle alla Terra. Ma non è tutto, perchè mira anche a fissare in orbita una nuova Stazione Spaziale, che prenderà il posto di quella Internazionale che ormai si avvicina alla fine della sua corsa.

Il presidente (eterno) della Cina, Xi Jinping, vuole puntare molto sulla conquista della Luna da parte dei suoi taikonauti, anche per dare un segnale forte alla comunità internazionale e gli Stati Uniti, nonostante il ritardo accumulato in questi anni.

Il primo passo dovrebbe arrivare entro la fine dell'anno, con il lancio di un nuovo satellite battezzato Chan'e e che avrà l'obiettivo di facilitare le comunicazioni con la Terra durante il possibile sbarco sull'altra faccia della Luna. Questo satellite avrà l'obiettivo di rimbalzare i segnali radio. Successivamente toccherà a due rover che scenderanno sull'emisfero ancora sconosciuto del satellite per prelevare dei campioni da studiare in laboratorio.

Ad oggi però manca quella che è la "materia prima", perchè l'Agenzia necessita di un razzo più grande per far volare gli uomini sulla Luna.

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