L’altra faccia di Twitter: gli account nazionalisti e neo-nazisti

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Twitter a seguito degli attentati dello scorso Novembre ha raddoppiato i propri sforzi nel sospendere gli account collegati all’ISIS, ma secondo un nuovo studio, l’altra faccia della medaglia del social network di microblogging è rappresentato da tutti quei profili che condividono contenuti nazionalisti o neo-nazisti.

Lo studio, pubblicato la scorsa settimana dalla George Washington University, ha scoperto che i principali gruppi nazionalisti bianchi hanno visto un aumento di seguaci su Twitter dal 2012, mentre l’ISIS ha diminuito la propria influenza.
Il rapporto ha analizzato diciotto account gestiti da importanti gruppi nazionalisti bianchi, ed ha osservato che la maggior parte dei loro seguaci provengono dagli Stati Uniti. Inoltre, l’analisi ha anche rilevato che i simpatizzanti avevano “una conta di seguaci sostanzialmente più elevata rispetto ai sostenitori dell’ISIS, ed hanno twittato più spesso”. Ad esempio, gli account nazisti sono quasi otto volte più popolari di quelli legati all’ISIS.
Su Twitter, ovvero la piattaforma social preferita dall’ISIS, i movimenti nazionalisti americani hanno visto crescere i loro seguaci del 600% dal 2012. Oggi, questi superano l’ISIS in quasi ogni metrica sociale, dai followers ai tweet quotidiani” si legge nel rapporto. Mentre l’estrema violenza dell’ISIS ha comprensibilmente elevato le preoccupazione in relazione agli attentati, altri gruppi estremisti sono in grado di emulare le sue azioni, soprattutto nei social network. Gli utenti nazionalisti bianchi hanno come riferimento Trump, e lo citano più di qualsiasi altro argomento, oltre ad utilizzare i suoi hashtag, in cui vengono citati i dieci hashtag più popolari tra questi gruppi, tra cui figurano #trump, #trump2016, e #makeamericagreatagain.

FONTE: The Verge
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