L'andamento del Bitcoin negli ultimi 10 anni: bolla o moneta del futuro?

L'andamento del Bitcoin negli ultimi 10 anni: bolla o moneta del futuro?
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Oggi è il decimo compleanno del Bitcoin. Questo ha riacceso l'attenzione dei mass media sulla popolare criptovaluta, che secondo alcuni esperti "sta rallentando gli sforzi per ottenere una rapida transizione dai combustibili fossili". Ma qual è stato l'andamento del Bitcoin nel tempo? Scopriamolo insieme.

Il grafico che potete vedere qui sotto, generato attraverso la nota piattaforma HighCharts, riporta i cambiamenti che sono avvenuti dal 2010 in poi in merito al prezzo del Bitcoin in dollari statunitensi. Il perché non si parte dal 2008 è presto detto: il 31 ottobre di quell'anno è "solamente" stato pubblicato il manifesto della popolare criptovaluta, ma essa ha iniziato ad assumere valore solamente due anni dopo. Pensate che il prezzo più alto del 2010 è stato di 0,39 dollari. Nel 2012 si è arrivati a circa 13 dollari.

La prima crescita importate arrivò a fine 2013, quando il Bitcoin superò i 900 dollari. Da lì in poi, però, il prezzo iniziò a scendere sempre di più. Solamente a fine 2016/inizio 2017 si tornò alla stessa cifra. Lo spargersi della notizia del "ritorno" della criptovaluta ottenne moltissimo riscontro a livello mediatico e iniziò così il primo vero "boom" dei Bitcoin. A fine 2017, questi ultimi valevano oltre 17.000 dollari e alcune fonti parlavano di un valore sopra i 20.000 dollari. Numeri importanti, che iniziarono a far discutere l'opinione pubblica, che ancora oggi è divisa tra chi ritiene si tratti di una bolla e chi pensa che ci siano reali possibilità che i Bitcoin diventino la moneta del futuro.

Il 2018, però, ha segnato un anno di "stallo" per la criptovaluta. Il valore è crollato fino a 8000 dollari nei mesi di gennaio e febbraio, per poi avvicinarsi qualche volta ai 10.000 dollari, ma senza mai più toccare i record precedenti. Dal mese di agosto, il Bitcoin è rimasto piuttosto stabile sulla linea dei 6000 dollari.

Alcuni esperti del settore affermano che si è tornati a una sorta di fase iniziale precedente al "boom". Tuttavia, l'opinione che sembra essere al momento più diffusa tra i personaggi di spicco del mondo tech e non solo è quella che si tratti di una bolla destinata a scoppiare. Potrebbe infatti venire a mancare la fiducia da parte delle persone, visto che il Bitcoin, come ogni criptovaluta che si rispetti, ha dimostrato di essere altamente volatile. Bill Harris, ex CEO di Paypal, ha dichiarato che si tratta della "più grande truffa della storia", Paul Krugman (economista) l'ha definita "una bolla che finirà male", Warren Buffett ha detto che "farà una brutta fine", Steve Wozniak ha paragonato la blockchain alla bolla delle dot-com, Jackson Palmer (creatore del Dogecoin) l'ha definita una "mania del mercato", Bill Gates ha avvertito che le criptovalute "possono essere letali", il CEO di Ripple e la Goldman Sachs sono convinti che la maggior parte delle criptovalute andrà a zero e il creatore del Litecoin ha dichiarato che l'acquisto di criptovalute è molto rischioso. Il recente allarme riguardante i consumi non aiuta di certo.

Ma ci sono anche i sostenitori del Bitcoin. Vladimir Putin ha dichiarato di essere favorevole alla regolamentazione delle criptovalute, il Venezuela ha già la sua moneta virtuale, in Armenia c'è una mining farm da 50.000.000 di dollari, Jack Dorsey (cofondatore di Twitter) ha dichiarato che diventerà la moneta mondiale unica nel giro di 10 anni, Peter Thiel (Paypal) ha affermato che "sarà l'unica criptovaluta a valere quanto l'oro" e il controverso John McAfee vuole addirittura usare le criptovalute come cavallo di battaglia per la sua campagna in vista delle elezioni presidenziali statunitensi del 2020.

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