L'Antitrust contro la tassa su Airbnb e Booking: "blocca le transazioni online!"

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Serie di provvedimenti da parte dell'Autorità Garante per la Concorrenza nel bollettino pubblicato nella giornata di ieri sul proprio sito web, e che affronta anche il problema relativo all'affitto delle case o stanze tramite le piattaforme online Airbnb e Booking.

Una questione finita sotto la lente del Governo, che attraverso un procedimento di qualche mese fa aveva obbligato gli intermediari online a trattenere e versare entro il 16 del mese, la cedolare secca del 21% per gli affitti maturati nei trenta giorni precedenti.

La decisione aveva messo sul piede di guerra non solo i suddetti intermediari, ma anche i proprietari delle case, che non avevano accolto favorevolmente l'emendamento alla così detta "manovrina", il che ha costretto l'Antitrust ad affrontare la spinosa questione.

Nel bollettino, infatti, l'AGCOM si dice "pienamente consapevole che l'intervento del legislatore mira a realizzare un interesse pubblico di natura fiscale e a contrastare il fenomeno dell'evasione", ma nonostante ciò sottolinea che "l'introduzione dei suddetti obblighi non appare proporzionata rispetto al perseguimento di tali finalità, in quanto si ritiene che le stesse potrebbero essere perseguite altrettanto efficacemente con strumenti che non diano al contempo luogo a possibili distorsioni concorrenziali nell'ambito interessato".

Secondo i commissari, l'obbligo introdotto dal legislatore non fa altro che scoraggiare "l'offerta di forme di pagamento digitale da parte di piattaforme che hanno semplificato e al contempo incentivato le transazioni online, contribuendo a una generale crescita del sistema economico", favorendo di fatto l'evasione fiscale.