L'aumento dei prezzi delle memorie RAM? Colpa di Amazon, Facebook e Google

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Arriva la spiegazione per cui di recente gli utenti sono stati costretti a pagare di più per le memorie RAM negli ultimi mesi. La colpa, infatti, sarebbe di giganti del settore come Amazon, Facebook e Google, che hanno portato ad una carenza della disponibilità a causa dell'aumento della domanda per l'ampliamento dei propri data center.

Secondo quanto affermato da DRAMeXchange, una divisione della popolare società specializzata in ricerche di mercato TrendForce, il prezzo delle DRAM server continuerà ad aumentare nel corso del primo trimestre dell'anno, il tutto perchè il mercato a partire dal terzo trimestre dello scorso anno i produttori hanno registrato un aumento della domanda, causando un calo dell'offerta. Giganti come quelli che vi abbiamo citato sopra, infatti, hanno dato il via ai nuovi progetti per la costruzione dei data center, in particolare i data center hyperscale che hanno dimensioni superiori a quelle di un campo da calcio.

Di conseguenza, come dicevamo prima, Amazon, Facebook e Google hanno portato ad una disponibilità inferiore di memorie, al di sotto di ogni aspettativa, un trend che ha fatto aumentare i prezzi.

Le nuove linee produttive non saranno operative prima della seconda metà dell'anno, il che vuol dire che l'offerta scarsa continuerà fino a giugno, secondo le stime di TrendForce.

La produzione di memorie da 2133MHz, ovvero lo standard per i moduli DIMM dei server, sarà superata da quelle con frequenza di clock più elevata (2666MHz e 2400MHz), secondo i ricercatori.

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