L'FDA approva il primo sensore impiantabile per il monitoraggio del glucosio

INFORMAZIONI SCHEDA
di

Circa un anno fa l'FDA ha stabilito nuove linee guida per i device digitali dedicati al monitoraggio della salute; ora l'ente governativo statunitense ha approvato il primo sensore impiantabile per il monitoraggio continuo del glucosio (abbreviato in gergo medico con la sigla CGM), chiamato Eversense.

Questo device va collegato con l'apposita app disponibile per smartphone, tramite la quale gli utenti possono controllare in tempo reale il livello di glucosio presente nel loro sangue. L'apposita sonda va inserita da uno staff medico esperto, ed una volta all'interno del corpo ha un'autonomia di circa 90 giorni, al termine dei quali deve essere rimossa sempre dal personale competente.

Eversense non è invasivo, e non fa altro che rimanere immobile sotto la pelle del paziente. Il suo involucro è ricoperto da una speciale sostanza chimica fluorescente, in grado di illuminarsi nel momento in cui viene esposta al glucosio. Tramite questo procedimento il relativo sensore, fissato sul braccio, può misurare il livello di zuccheri presenti nel sangue, avvisando l'utente in caso di ipoglicemia o di iperglicemia.

Il sistema è stato testato su un campione costituito da 125 pazienti, dei quali meno dell'1% è risultata intollerante all'impianto. Al momento sono in corso altri studi per confermare ulteriormente la validità di Eversense, ma l'FDA ha deciso comunque di approvare all'unanimità il device dato che i suoi benefici sarebbero di molto superiori ai rischi.

FONTE: Engadget
Quanto è interessante?
1
L'FDA approva il primo sensore impiantabile per il monitoraggio del glucosio