L'INGV contro le fake news: la magnitudo dei terremoti comunicata con una stima

L'INGV contro le fake news: la magnitudo dei terremoti comunicata con una stima
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L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia cambia approccio per la comunicazione dei dati sui terremoti registrati allo scopo di ridurre la diffusione di fake news e notizie inaccurate sui movimenti tellurici ed al contempo avvisare la popolazione più velocemente sulle scosse registrati dai sismografi.

Negli ultimi mesi l'INGV ha riportato un aumento delle bufale sulla magnitudo: tra tutte spicca quella del 2016 e riguardante la magnitudo falsata per non pagare i danni ai cittadini di Amatrice.

Il nuovo metodo sarà più veloce ed al contempo diverso. Due minuti dopo la registrazione di una scossa, sul profilo Twitter dell'INGV verranno diffuse le "localizzazioni preliminari dei terremoti", calcolate in maniera automatica dal software della Sala di Sorveglianza Sismica di Roma. Il tutto accompagnato da una stima provvisoria (indicata tra parentesi) e due valori che comprenderanno la magnitudo. Un esempio è quello diffuso dallo stesso INGV e che trovate in calce alla notizia.

Solo successivamente verrà pubblicato un altro tweet con la dicitura "Dati Rivisti" e contenenti le informazioni analizzate dal sismologo, che indicherà la magnitudo esatta della scossa. Lo stesso approccio sarà adottato anche per la localizzazione dei terremoti: nel primo tweet verrà comunicata la provincia o zona colpita, mentre nel secondo l'epicentro preciso. Il secondo tweet seguirà di dieci minuti il prima.

Questo nuovo metodo verrà applicato solo per gli eventi sismici con magnitudo superiore a 3, e soltanto su Twitter, grazie all'immediatezza che offre il social network di microblogging.

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