L’invito dei presidi ai genitori: basta creare gruppi Whatsapp!

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Whatsapp ha modificato profondamente il mondo delle comunicazioni, in alcuni casi facilitandole in maniera importante, mentre in altri ha creato veri e propri casi che sono finiti su internet. L’ultima frontiera del servizio di messaggistica sono i gruppi di classe dei genitori, che però secondo i dirigenti scolastici sono fautori di problemi.

In alcuni casi si sono verificati dei veri e propri interrogatori di gruppo: nell’hinterland milanese una mamma ha voluto sapere a tutti i costi il nome del compagno di classe del figlio che ha causato un’epidemia di pidocchi, ma in altri casi le mamme ed i papà li utilizzano per sfogare il loro astio nei confronti degli insegnanti, o peggio verso i bambini.
I dirigenti scolasti hanno voluto fare quadrato per invitare i genitori ad interrompere questo fenomeno, diventato secondo gli stessi “un detonatore di problemi che non fanno altro che aumentare i conflitti nelle scuole, dal momento che sempre più spesso mamme e papà li usano in maniera offensiva e smodata”. Laura Barbirato, preside dell’Istituto Comprensivo Maffucci di Milano, afferma che “sono diventate armi a doppio taglio” ed ha anche annunciato di aver inviato una lettera a tutti i genitori per invitarli ad eliminare i gruppi, dicendosi pronta a convocare anche un’assemblea per discutere del tema.
Molti altri dirigenti molte volte si sono trovati di fronte genitori che hanno presentato uno screenshot della conversazione per trovare conferma delle loro tesi. La comunicazione tra i genitori e gli insegnanti, secondo i presidi, deve avvenire attraverso i metodi classici, ovvero il diario, o in alternativa via mail o telefono.

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