L'Italia fuori dai Mondiali è un disastro: crollano le vendite di televisori

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La mancata (clamorosa) qualificazione della nostra nazionale ai Mondiali di Russia 2018 non è stato solo un duro colpo per tutta l'Italia calcistica che attendeva con impazienza la massima competizione calcistica per nazionali a livello mondiale, ma anche per il mercato televisivo.

Secondo quanto emerso da alcune analisi di mercato, nel corso della fine del 2017, quindi subito dopo il ritorno di San Siro tra Italia e Svezia, la domanda di televisori sarebbe diminuita, con il saldo di fine anno di poco superiore al 10 per cento con una flessione del 7,3 per cento.

Il Sole 24 Ore riferisce che nel 2017 sarebbero stati acquistati circa 4 milioni di schermi, contro i 4,5 milioni dell'anno precedente, con la spesa complessiva che si aggira sui 1,575 milioni di Euro spesi. L'anno prima, la stessa cifra era di 1,7 milioni.

Il calo è quindi estremamente importante rispetto al 2016, che dal quotidiano di Confindustria viene descritto come un anno in cui le famiglie non avevano nè fiducia, tanto meno potere d'acquisto, a differenza del 2017 in cui è stata registrata una lieve riprese.

E' chiaro però che, al di la dei prezzi elevati per i modelli top di gamma, che non sono comunque accessibili per tutti, un ruolo l'ha avuto l'eliminazione degli Azzurri dai Mondiali. Storicamente, infatti, le competizioni importanti come questa coincidono con il periodo in cui le varie catene di distribuzione si adoperano per offrire e proporre agli utenti promozioni ed altro per incentivare gli acquisti.

Il 2018, secondo le previsioni di GFK, sarà un altro anno di passione per il settore televisivo in Italia: è infatti previsto un altro calo, nonostante l'arrivo di Sky Q, il nuovo decoder dell'emittente satellitare che introdurrà le trasmissioni in 4K sulla pay tv di Murdoch.

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