L'obiettivo della NASA: raccogliere l'energia solare direttamente dallo spazio

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La US Energy Information Administration, in un rapporto pubblicato lo scorso anno, ha stimato che il consumo energetico mondiale crescerà di quasi il 50 per cento fino al 2040. Nel frattempo, i ricercatori della NASA ed il Pentagono per oltre un decennio hanno studiato dei modi per massimizzare l'energia solare.

Tra le varie soluzioni studiate dagli scienziati ce n'è che prevede l'assorbimento diretto dell'energia solare direttamente dallo spazio. Le differenze, rispetto a quelli tradizionali, sarebbero tante. Questi ultimi infatti sono lontani dal sole per la maggior parte del tempo, soprattutto durante la notte.

Il metodo studiato dai ricercatori della NASA ed il Pentagono, come dicevamo prima, prevede la raccolta di tale energia direttamente dallo spazio, e tra le varie proposte ce n'è una che include la realizzazione di pannelli solari extra-atmosferici, che però richiederebbero un veicolo spaziale equipaggiato con una serie di specchi per riflettere la luce solare su un dispositivo che la dovrebbe convertire in energia "reale".

Tale energia potrebbe raggiungere la Terra attraverso un laser o un microonde, ma allo studio ci sono anche dei metodi per modulare l'energia delle onde allo scopo di proteggere gli uccelli o aerei che potrebbero volare nel fascio indicato.

L'energia assorbita da questi pannelli solari spaziali non necessiterebbe nemmeno di essere immagazzinata, dal momento che viene utilizzata con continuità. Inoltre, il processo di immagazzinamento potrebbe costare fino al 50 per cento in più dell'energia stessa.

I fautori di questo progetto sostengono che gli esseri umani abbiano a disposizione tutte le tecnologie di base necessarie per progettare ed implementare questi pannelli solari, ma all'inizio sarà richiesto un sostanzioso investimento per la realizzazione di tutta l'infrastruttura.

FONTE: Futurism
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L'obiettivo della NASA: raccogliere l'energia solare direttamente dallo spazio