La bufala del cancro e le Airpods: 200 scienziati non hanno firmato nessuna ricerca

La bufala del cancro e le Airpods: 200 scienziati non hanno firmato nessuna ricerca
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Nella giornata di ieri, 13 Marzo, sul web si era sparsa la notizia secondo riguardante dei pericoli per la salute umana derivante dalle Airpods di Apple ed altre cuffie senza fili, che causerebbero il cancro. Nella notizia si parlava di un avvertimento firmato da 200 scienziati provenienti da 40 paesi.

Il tutto ovviamente non è vero. La dichiarazione era infatti del 2015 ed aveva contenuti ben diversi. Gli scienziati infatti avevano fatto appello ai governi di tutto il mondo per invitarli a prendere sul serio le potenziali minacce alla salute provocate dalle radiazioni a radiofrequenza non ionizzanti emesse dagli smartphone cellulari ed altri dispositivi wireless, tra cui quelli Bluetooth. Tra cui anche le Airpods, ma il collegamento non è immediato e semplice.

Le notizie pubblicate sul web avevano come riferimento un post pubblicato da Jerry Phillips, professore di biochimica all'Università del Colorado, in cui affermava quanto segue: "la mia preoccupazione per le AirPods è il loro posizionamento nel condotto uditivo, che espone i tessuti della testa a livello relativamente elevati di radiazioni a radiofrequenza".

Il collegamento, come detto prima, non è semplice e non può essere limitato ad una dichiarazione di questo tipo, tanto meno su uno studio di quattro anni fa, quando le cuffie senza fili della Mela ancora non erano nemmeno state presentate. Le Airpods di Apple, inoltre, utilizzano la tecnologia Bluetooth, lo standard che sfrutta anche le radiazioni non ionizzanti a radiofrequenza comuni nei cellulari. Ma ad oggi nessuno studio è riuscito a delineare la quantità esatta di radiazioni provenienti da smartphone che potrebbe rappresentare una minaccia. Ecco perchè è impossibile fare lo stesso per la tecnologia Bluetooth.

La cosa logica è che il Bluetooth fornisce una quantità inferiore di radiazioni rispetto agli smartphone. Il tutto è spiegato in un articolo pubblicato da Qz e che vi proponiamo in calce come fonte. I redattori infatti si soffermano sul fatto che gli smartphone devono comunicare con una torre cellulare da qualche parte, a distanza dal dispositivo, mentre le Airpods comunicano solo con il cellulare. Distanza più breve significa anche una potenza inferiore delle radiofrequenze.

A conferma di ciò arriva anche uno studio pubblicato lo scorso anno da Consumer Reports e condotto da un professore di epidemiologia, secondo cui i dispositivi Bluetooth potrebbero essere meno pericolosi degli smartphone. Al momento però non vi è certezza ed appare difficile avanzare ipotesi secondo cui le Airpods potrebbero provocare il cancro.

Il consiglio di tutti i professori però è di evitare di tenere le Airpods per molte ore nelle orecchie.

Nel post di Medium si prendono in considerazione anche gli impulsi più inconsistenti delle radiazioni emesse dai dispositivi wireless, ma a riguardo ancora non è stato condotto alcuno studio.

FONTE: Qz
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