La capsula SpaceX Dragon torna sulla Terra dalla Stazione Spaziale Internazionale

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La capsula SpaceX Dragon ha lasciato nella giornata di ieri la Stazione Spaziale Internazionale dopo un mese ed ha fatto ritorno sulla Terra intorno alle ore 2:51 nell'Oceano Pacifico, secondo quanto riportato dalla società.

Il veicolo spaziale ha portato del carico extra sulla Terra: ad esempio dei campioni biologici dell'ex astronauta della NASA Scott Kelly, che è stato sulla Stazione Spaziale Internazionale per 340 giorni allo scopo di aiutare i ricercatori a capire meglio cosa accade al corpo umano durante i voli spaziali di lunga durata. I suoi campioni, raccolti durante la permanenza, forniranno all'Agenzia Spaziale Americana una panoramica più accurata dei cambiamenti registrati dal corpo di Kelly.
Tra Lunedì e Martedì, gli astronauti ancora in orbita nello spazio hanno inserito nella capsula oltre 3.700 chilogrammi di materiali, tra cui fluidi corporei di Kelly ed altri campioni che verranno utilizzati per la ricerca biotecnologica, la scienza fisica ed altro ancora.
La NASA, successivamente, ha iniziato il processo di scollegamento della Dragon ed il braccio robotico canadese della stazione ha staccato il veicolo spaziale dall'ISS. Alle 9:18, l'astronauta Tim Peake ha rilasciato la capsula dal braccio ed ha sparato i suoi propulsori per portarla lontano dalla stazione.
In seguito, la SpaceX Dragon si è diretta verso la Terra. A differenza della altre capsule, tipo la Cygnus di Orbital ATK, SpaceX Dragon è progettata per sopravvivere alla discesa attraverso l'atmosfera terrestre. I paracaduti hanno contribuito a rallentare la velocità della capsula, permettendole così di toccare dolcemente l'Oceano Pacifico.
La capsula ora verrà trasportata da una nave che la porterà a Long Beach, in California, in cui il carico verrà esaminato. Il veicolo spaziale, invece, sarà riportato nell'impianto di prova di SpaceX a McGregor, in Texas.