La CFO di Huawei accusata di frode rischia fino a 30 anni di carcere

La CFO di Huawei accusata di frode rischia fino a 30 anni di carcere
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Nel corso dell'interrogatorio preliminare tenuto a Vancouver, in Canada, sono emerso nuovi dettagli sull'arresto di Meng Wanzhou, la CFO di Huawei che ha scatenato un vero e proprio caso internazionale, amplificando ulteriormente le tensioni tra Cina e Stati Uniti.

La figlia del fondatore di Huawei è accusata di fronde e rischia fino a trent'anni di carcere. A riferirlo alcuni giornalisti presenti all'udienza.

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti sostiene che Meng ha permesso a SkyCom, una filiale non ufficiale di Huawei, di fare affari con l'Iran violando le sanzioni statunitensi contro il paese ed ingannando le istituzioni finanziarie americane.

A rafforzare tali accusi ci ha pensato anche Larry Kudlow, direttore del National Economic Council della Casa Bianca, secondo cui gli USA avrebbero dato a Huawei diversi avvertimenti prima di procedere con l'arresto: "li abbiamo avvertiti per un bel pò di tempo di violazione delle sanzioni iraniane. Tale processo si scontra con la nostra politica, ecco perchè abbiamo deciso di applicarla" ha affermato Kudlow.

Il Dipartimento di Giustizia Canadese dal suo canto ha reso noto di non avere alcuna intenzione di concedere la cauzione a Meng, in quanto potrebbe facilitarne la fuga dal Canada. L'avvocato della manager ha affermato che "Meng non metterebbe in imbarazzo suo padre violando un ordine del tribunale".

Per Meng potrebbe però aprirsi la porta dell'estradizione. Il Dipartimento di Giustizia degli USA però ancora non ha presentato la richiesta ufficiale ed ha sessanta giorni di tempo per farlo, dopo di che deve essere approvata dal tribunale.

FONTE: TechCrunch
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