La Cina pronta a lanciare in orbita il laboratorio spaziale Tiangong-2

di

La Cina si appresta a lanciare in orbita un secondo laboratorio spaziale quest’oggi, un passo cruciale per soddisfare l’ambizione di Pechino di avere una presenza sempre più permanente nello spazio e poter così rivaleggiare con le superpotenze USA ed europee.

I media di stato hanno riferito che un razzo Long March 2F partirà alle 22:04 (ora locale) dal Jiuquan Satellite Launch Center nel deserto del Gobi portando con sé il laboratorio noto come Tiangong-2 o "Palazzo Celeste".

Il nuovo laboratorio è in grado di ospitare gli astronauti per molto più tempo rispetto al suo predecessore, il Tiangong-1, che è stato lanciato nel 2011. Possiede due cabine, una per gli astronauti e per eseguire gli esperimenti, l'altro per le apparecchiature. Se il lancio di questo giovedì avrà successo, il mese prossimo, circa a fine ottobre, la navicella spaziale Shenzhou-11, in possesso di un equipaggio di due persone, attraccherà al laboratorio spaziale e i due astronauti trascorreranno 30 giorni per effettuare esperimenti. Sarà la prima missione con equipaggio della Cina dal 2013 e la più lunga mai effettuata dalla Cina fino ad ora.

Il Tiangong-2, e il suo predecessore Tiangong-1, sono prototipi per l’obiettivo finale la Cina, una stazione spaziale permanente di 20 tonnellate, che prevedono di lanciare dopo il 2020. "Tiangong è un banco di prova per le nostre capacità, e costruire la grande stazione spaziale è sempre stato l'obiettivo finale del programma Shenzhou", ha dichiarato Joan Johnson-Freese, professore presso la Naval War College specializzata in programmi spaziali e sicurezza dello spazio.

La stazione spaziale cinese dovrebbe essere inviata in orbita proprio quando la stazione spaziale internazionale andrà fuori servizio rendendo la Cina potenzialmente l'unico paese con una presenza permanente nello spazio. Si dice che gli astronauti europei stiano già imparando il cinese in previsione di collaborazioni future. Per quel che riguarda gli USA invece, dal 2011 il Congresso degli Stati Uniti ha impedito alla NASA di contattare il programma spaziale cinese a causa di timori per la sicurezza nazionale, esplicitando la loro tipica paranoia. Ma saranno costretti a cambiare la loro politica se non vorranno perdere ogni peso nella ricerca spaziale futura.

FONTE: CNN
Quanto è interessante?
0