La Commissione Europea pronta ad investire 9,2 miliardi di Euro per il digitale

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Giornata di buone notizie dalla Commissione Europea. Dopo l'annuncio relativo al tetto massimo per le chiamate in roaming imposto dal massimo organismo del Vecchio Continente e che dovrà essere approvato, da Bruxelles arrivano delle ulteriori normative in termini di digitale.

Nella giornata di oggi, infatti, la Commissione Europea ha proposto l'istituzione di un nuovo programma per il digitale attraverso cui spera di investire 9,2 miliardi di Euro per allineare alle sfide digitali il prossimo bilancio a lungo termine per il 2021-2017.

La proposta della commissione si articola su cinque settori: supercomputer, a cui sono stati destinati 2,7 miliardi di Euro), Intelligenza artificiale, a cui ne sono stati destinati altri 2,5 miliardi, Cybersecurity e fiducia (per 2 miliardi di Euro), competenze digitali (700 milioni di Euro) e l'uso delle tecnologie digitali nell'economia e società (1,3 miliardi di Euro). Il piano completo è disponibile a questo indirizzo, ma gli aspetti più interessante sono senza dubbio quelli su supercomputer ed intelligenza artificiale. Su quest'ultimo, l'UE si prepone l'obiettivo di "stimolare gli investimenti per sfruttare al massimo l'intelligenza artificiale, tenendo conto dei cambiamenti socioeconomici che essa porta con sé e garantire un adeguato quadro etico e giuridico. Il programma Europa digitale permetterà alle autorità pubbliche e alle imprese, soprattutto quelle più piccole, di avere un migliore accesso alle strutture di prova e sperimentazione in intelligenza artificiale negli Stati membri, mentre maggiori investimenti in ricerca e innovazione nell'ambito di Orizzonte Europa assicureranno che l'UE rimanga all'avanguardia degli sviluppi scientifici e tecnologici nel campo dell'intelligenza artificiale".

Chiaramente al momento si tratta semplicemente di una proposta, ma nell'intero la situazione è stata definita urgente.

Mariya Gabriel, Commissaria responsabile per l'Economia e la società digitali, ha dichiarato che "avere a disposizione il primo programma digitale paneuropeo è un passo importante per rafforzare la leadership mondiale dell'Europa nel conseguimento della trasformazione digitale. Investiremo in capacità digitali strategiche essenziali, come l'intelligenza artificiale, il calcolo ad alte prestazioni e la cibersicurezza, e, come sempre in tutte le nostre iniziative in campo digitale, i cittadini europei saranno al centro. Uno dei principali pilastri del programma è l'investimento a favore dei nostri cittadini affinché acquisiscano le competenze digitali avanzate, necessarie per accedere alle più recenti tecnologie digitali e per usarle."

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