La deposizione di Zuckerberg, il nuovo ransomware e le rimodulazioni TIM. Le top news tech

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E' finalmente arrivata la deposizione di Mark Zuckerberg, l'amministratore delegato di Facebook, al Senato degli Stati Uniti, sulla questione Datagate. Il cofondatore e CEO dell'azienda ha inoltre fornito molti spunti di riflessione sul futuro del sito.

La giornata di Mark Zuckerberg al senato degli USA
E' stata ovviamente la giornata di Mark Zuckerberg al Senato degli Stati Uniti. L'amministratore delegato di Facebook ha fornito degli interessanti spunti di riflessione, ma ha anche parlato del futuro del social network, non escludendo una versione a pagamento del social network, come preannunciato dalla COO Sheryl Sandberg qualche giorno fa. Ad una domanda arrivata da parte di un senatore sulla natura gratuita del sito, Zuckerberg ha risposto che "si", resterà gratis, ma ha precisato che "ci sarà sempre una versione gratuita di Facebook. La nostra missione è cercare di aiutare a connettere tutto il mondo ed avvicinare le persone. Per fare questo, crediamo che dobbiamo fornire un servizio che tutti possano permettersi", il che lascia intendere che in futuro potrebbe essere lanciato un qualche servizio a pagamento.
Il CEO ha anche allontanato una vecchia teoria cospirativa secondo cui Facebook spierebbe i propri utenti attraverso i microfoni. La dichiarazione incriminata è la seguente: "senatore, mi permetta di essere chiaro a riguardo. Si sta parlando di una teoria cospirativa secondo cui Facebook ascolterebbe gli utenti attraverso i microfoni dei dispositivi per usare i dati a scopi pubblicitari. Per essere chiari, chiediamo l'autorizzazione di accedere al microfono solo quando questi registrano video. Ed i video hanno l'audio. Credo di essere stato abbastanza chiaro" è la dichiarazione completa".
Nel frattempo, lo stesso sito ha anche messo a disposizione un tool, raggiungibile attraverso questo indirizzo, che consente di scoprire se il proprio account rientra tra quelli intercettati da Cambridge Analytica per ottenere i dati degli utenti.

Fatturazione mensile: il passo indietro di TIM sui rincari
Giornata molto movimentata dal punto di vista degli operatori telefonici e della fatturazione mensile. TIM, infatti, ha annunciato di aver modificato i rincari precedentemente imposti agli utenti a seguito del ritorno al sistema di fatturazione mensile al posto di quello a 28 giorni. La compagnia, attraverso un comunicato sottolinea che "rispetto a quanto già comunicato, inoltre, si fa presente che dal 1 Aprile 2018 la variazione dei prezzi di listino per le offerte interessate sarà del 7,8%, anziché dell’8,6%, con una riduzione della relativa spesa di circa lo 0,8%".
E' chiaro che la decisione sia stata presa a seguito delle accuse dell'Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato, che dopo alcune perquisizioni aveva avanzato l'ipotesi di cartello tra gli operatori.

Il ransomware che chiede di giocare a PUBG
E' spuntato sul web un nuovo ransomware, ovvero quei virus che siamo abituati a conoscere e che sono noti per la presa in "ostaggio" dei file dei computer salvo poi chiedere un riscatto in denaro (Bitcoin il più delle volte).
La particolarità di questo è che chiede agli utenti di giocare per un'ora a PlayerUnkown's Battleground, e sblocca i file solo dopo aver giocato al titolo. Il messaggio è quanto mai esplicativo: "I tuoi file sono stati bloccati dal PUBG Ransomware! Ma non preoccuparti! Non è difficile da sbloccare. Non vogliamo soldi! Gioca a PUBG per un'ora".

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