La fine di Kepler: la NASA dà l'addio con l'ultimo set di comandi

La fine di Kepler: la NASA dà l'addio con l'ultimo set di comandi
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Il telescopio spaziale Kepler è ufficialmente andato a "dormire" per sempre. Il 15 novembre, anniversario della morte dell'omonimo astronomo tedesco Johannes Kepler, il team della NASA ha inviato una serie di comandi per dargli la "buonanotte".

Gli esperti dell'Agenzia Spaziale hanno disabilitato le modalità di sicurezza del telescopio (che potevano riaccenderlo) e hanno spento i suoi trasmettitori per interrompere completamente le comunicazioni. Visto che il telescopio spaziale era in movimento, il team ha dovuto cronometrare le sue traiettorie - un compito che è stato portato a termine con successo e ha così decretato la fine delle attività di Kepler.

Kepler aveva dato segni di cedimento già diversi mesi fa, quando la NASA si era accorta che le sue performance nel puntare in una determinata direzione si stavano pian piano degradando. Infatti, l'antenna del telescopio spaziale doveva necessariamente allinearsi per puntare in direzione della Terra affinché la sonda spaziale sia in grado di trasmettere dati. Per farlo, si sfruttavano i piccoli propulsori per orientare l'antenna nella direzione opportuna. Tuttavia, il telescopio spaziale stava per finire il carburante e l'Agenzia Spaziale è stata quindi costretta ad effettuare lo spegnimento.

Anche se Kepler è stato spento, i dati che ha raccolto continueranno ad essere studiati e riesaminati dagli scienziati nei vari centri di ricerca adibiti. In ogni caso, la morte del telescopio spaziale lanciato il 7 marzo 2009 non lascerà un buco nella ricerca astronomica: il suo successore ideale TESS è già operativo.

FONTE: NASA
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