La giornata italiana di Tim Cook: dopo l'intervento alla Bocconi il pranzo con Matteo Renzi

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Dopo l'intervento di quindici minuti tenuto ieri all'Università Bocconi in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico, la giornata italiana di Tim Cook è stata ricca di interviste ed incontri.

L'amministratore delegato di Apple, infatti, prima di spostarsi presso il rinomato ristorante di Carlo Cracco per pranzare insieme al Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi (sotto una foto a cura del Corriere della Sera), è stato intervistato dal quotidiano, a cui ha svelato non pochi retroscena sul suo lavoro ma ha anche parlato della situazione sociale ed economica dell'Italia.
Cook (qui potete leggere l'intervista completa), ha svelato che sono false le voci secondo cui invierebbe email ai collaboratori alle 4.30 di mattina, dal momento che le manda alle 3.45.
Riguardo la disoccupazione dell'Italia, che resta sopra il 40%, Tim Cook ha affermato che un ruolo centrale nella crescita di occupazione nel nostro paese potrebbe averla la così detta App Economy, un settore in continua crescita: basti contare che l'App Store ha dato lavoro a milioni di sviluppatori ed ha permesso a chiunque di creare un'offerta per le persone.
Sul lancio del primo iPhone, avvenuto nel 2007, Cook ha svelato che Apple era al lavoro sul progetto già da tre anni, ma nessuno avrebbe immaginato un successo simile, nonostante gli ingegneri fossero a conoscenza della grossa qualità del prodotto.
Chiaramente non è mancato un riferimento al tema della privacy, da sempre a cuore di Apple. Cook afferma che il futuro della privacy è il cloud, ma la sua società ha sempre sviluppato applicazioni e prodotti in grado di garantire una certa riservatezza, infatti alcune informazioni vengono criptate all'interno dei dispositivi e non possono essere trasferite sulla nuvola. Apple non legge né le mail ne i messaggi personali degli utenti e non ha intenzione di accedere nemmeno ai dati sanitari degli utenti, un settore su cui la compagnia ha intenzione di investire.
Sul futuro dell'iPad, Tim Cook ha affermato che è fiducioso nonostante il rallentamento registrato dalle vendite.
Infine l'intervistatore ha rivelato che alla Bocconi, il CEO ha utilizzato un iPad Pro (disponibile da oggi in preordine anche in Italia) al posto di un Mac. Il dirigente ha affermato che in questi giorni di viaggio ha con se solo un iPad Pro ed iPhone per questioni di comodità.
Tim Cook ha anche ufficializzato l'apertura di un Apple Store nel centro di Milano, una struttura che secondo lo stesso è destinata a diventare un simbolo per la città.

FONTE: Corriere
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