La multa stradale diventa elettronica: la notifica arriverà via PEC

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Le multe stradali entrano nel futuro. Attraverso la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della legge 93 del 2013, infatti, si rende possibile per gli organi di Polizia notificare agli utenti attraverso Posta Elettronica Certificata l'emissione di un verbale a loro carico.

Tuttavia, il decreto in Gazzetta, ripreso oggi dalle principali testate della nazione, precisa che l'arrivo della multa sulla PEC rendono il verbale un atto "notificato e conoscibile" dall'automobilista, che non potrà sostenere di non aver ricevuto nulla. Sostanzialmente, la multa via PEC dovrà essere pagata.

Il decreto fa anche un esempio pratico in cui la Polizia, dopo aver fermato un automobilista sorpreso a violare il Codice della Strada, gli chiede un indirizzo PEC a cui inviare la notifica. Nel caso in cui il guidatore non fosse il proprietario della vettura, la Polizia potrà anche chiedere l'indirizzo digitale dell'intestatario della macchina, e di qualsiasi altra persona coinvolta.

Attenzione, però: la Centrale o il Posto di Polizia sono tenuti a cercare la PEC dell'automobilista nei pubblici elenchi a cui hanno accesso.

La mail ricevuta avrà come oggetto "Atto amministrativo relativo ad una sanzione amministrativa prevista dal Codice della Strada" e conterrà:

  • il nome esatto e l'indirizzo dell'ufficio;
  • il nome del funzionario pubblico responsabile "del procedimento di notificazione";
  • l'indirizzo e il telefono dell'ufficio dove è possibile accedere al fascicolo;
  • l'elenco pubblico da cui il PEC è stato ricavato;
  • una "copia per immagine" o una "copia informatica" del verbale di contestazione;
  • ogni informazione utile perché l'automobilista possa esercitare la sua difesa.

Il tema che più fa discutere però è quello della notifica, perchè nel decreto si legge che questa avrà valore legale indipendentemente dalla lettura o meno da parte dell'utente. Sostanzialmente, anche se siamo in possesso di un indirizzo PEC che non leggiamo mai, se ci arriva la notifica di una multa siamo obbligati a pagarla.

A livello di Polizia, l'agente che provvede ad inviare la notifica via PEC è tenuto a conservare un documento che prova l'invio della mail ed una ricevuta che conferma l'arrivo. Insieme, questi due documenti costituiscono la "piena prova dell'avvenuta notifica".

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