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La Luna come non l'avete mai vista. La NASA, conscia del fatto che visitare la Luna è un privilegio incredibilmente raro (basti pensare che solo 12 persone l'hanno fatto), ha deciso di venire incontro a tutti i numerosi appassionati che desiderano visitare il satellite più importante del nostro pianeta, rilasciando un video mozzafiato.

Come potete vedere attraverso il player presente in apertura, l'Agenzia Spaziale Americana ha diffuso un filmato in 4K che mostra da una posizione estremamente ravvicinata la Luna.

Il video è il risultato di oltre mezzo decennio di immagini ad alta risoluzione raccolte dal Lunar Reconnaissance Orbiter della NASA, lanciato nel 2009. Il filmato si chiama "tour" perchè mette in risalto un sacco di punti di riferimento lunari, incluse le caratteristiche geografiche naturali ed i punti di interesse artificiali, come il sito d'atterraggio dell'Apollo 17.

E' chiaro che la resa ottimale del filmato è garantita su monitor o televisori grandi, che supportano la risoluzione in 4K, dal momento che è proprio progettato per questi pannelli. Il video dura poco meno di cinque minuti, e nel giro di qualche ora ha già raggiunto 85.000 visualizzazioni e centinaia di commenti di fan entusiasti che non vedevano l'ora di osservare da così vicino, e ad una risoluzione così alta, la Luna.

Come osservato da molti, però, quello pubblicato ieri altro non è che una versione aggiornata di un video tour della Luna che la NASA aveva distribuito per la prima volta sei anni fa. Questa volta, però, gli ingegneri hanno sfrutta la ricchezza di dati raccolti dall'orbiter, ma ha seguito lo stesso percorso della telecamera e aumentato la risoluzione a 4K. Il risultato è quello che potete vedere.

Ernie Wright dello Scientific Visualization Studio della NASA, in un post pubblicato sul blog ufficiale ha osservato che "alcuni dei punti visibili nel video sono familiari agli osservatori professionisti e dilettanti sulla Terra, mentre altri possono essere visti chiaramente dallo Spazio. Alcuni di questi sono grandi e vecchi, mentre altri sono più piccoli e più giovani. Le aree costantemente ombreggiate vicino ai poli sono difficili da fotografare ma più facili da misurare con l'altimetria, mentre molti dei siti d'atterraggio di Apollo, tutti relativamente vicini all'equatore, sono stati ripresi con risoluzioni di 25 centimetri per pixel".

FONTE: BGR
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