La nuova frontiera delle loot box? Loot box che offrono prodotti reali

La nuova frontiera delle loot box? Loot box che offrono prodotti reali
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La nuova moda degli youtuber: comprare quintalate di loot box che, a differenza di quelle dei videogiochi, offrono prodotti veri. Come quelle virtuali si portano dietro tanti dubbi sulla loro eticità, e sui confini per nulla limpidi con il gioco d'azzardo. Il più grande promotore di questo trend? Jake Paul, fratello del più conosciuto Logan.

"Ragazzi, stiamo per spendere migliaia e miglaia di dollari in mystery box", dice entusiasta Jake Paul in uno dei tanti video dedicati al tema. Come racconta Motherboard USA, questo genere di video sono tutti piuttosto simili e prevedono che il nostro "eroe" si logghi sul sito di una azienda precisa, la Mistery Brand, e spenda 5.000$ in loot box che possono contenere oggetti che variano da una cover per l'iPhone, ad una Lamborghini Centrano da diversi milioni di dollari.

Una volta acquistato il prodotto, si può andare ad aprirlo, e il sito in diretta ne rivelerà il contenuto prima di spedircelo. In modo non dissimile a quello che succede su giochi come Overwatch. Ma il contenuto è chiaramente molto più attrattivo degli oggetti di pixel di un videogioco: parliamo di vestiti di brand costosi come Supreme, device hi-tech all'ultimo grido e altri prodotti tanto in voga tra le nuove generazioni di teenager. Ce n'è davvero per tutti i gusti.

Anche in Italia alcuni youtuber avevano sponsorizzato i servizi di un'azienda simile, ma la cosa finì in scandalo quando, per ammissione di uno stesso youtuber "pentito", venne fuori che gli account forniti agli influencer avevano molte più probabilità di ottenere oggetti rari da "esporre" in video rispetto agli utenti normali. Insomma, un inganno nei confronti degli utenti, spesso giovanissimi che si facevano in questo modo un'idea sbagliata sulle reali chance di poter ottenere oggetti come PS4 e iPhone.

Ma il sito Mistery Brand compie un passo successivo, mimando in modo più diretto il mondo dei videogiochi, addirittura assegnando ad ogni oggetto un colore come il viola, l'oro o il blu a seconda della rarità. Un po' come in Destiny o in Diablo.

Come nota Motherboard, il sito, che sta ricevendo una massiccia sponsorizzazione da moltissimi youtuber americani, non sembra molto affidabile: è di una compagnia polacca, e i termini e le condizioni del servizio sono in un inglese ballerino, al punto che spesso non hanno nemmeno un senso logico.

Non sappiamo se, anche in questo caso, il servizio sia stato pubblicizzato in modo ingannevole, ma in tutta onestà ci sembra che anche gli youtuber americani vincano oggetti preziosi un po' troppo frequentemente. Quello che è certo, è che in un mondo dove sempre più Paesi stanno mettendo in dubbio la legittimità delle loot box inserite all'interno dei videogiochi, proponendo di normarle come il gioco d'azzardo, fa specie vedere nascere una forma ancora più seducente di questo fenomeno, pure in questo caso indirizzata ai giovanissimi.

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