La Polizia le sequestra l'iPhone X, lei lo formatta da remoto

La Polizia le sequestra l'iPhone X, lei lo formatta da remoto
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Con il passare degli anni l'importanza degli smartphone nel corso delle indagini della Polizia è aumentata in maniera esponenziale. I cellulari sono fonti di prove per gli inquirenti, grazie all'elevata mole di dati che sono in grado di memorizzare: dai semplici contatti alle fotografie, passando per i messaggi.

L'ultimo caso però probabilmente rappresenta una prima assoluta.

La Polizia di New York ha sequestrato l'iPhone X ad una donna di nome Juelle L. Grant nell'ambito di un'indagine riguardante una sparatoria avvenuta di recente. La ragazza però è riuscita a rendere vano il sequestro in quanto ha formattato il dispositivo da remoto utilizzando il tool messo a disposizione da Apple, Trova il mio iPhone, che è progettato per essere utilizzato in caso di furto o smarrimento, e che mai prima d'ora era stato usato per cancellare le prove da un cellulare sotto sequestro.

Questa azione potrebbe avere delle ripercussioni maggiori sui capi d'accusa mossi alla donna. I poliziotti potrebbero contestarle la manomissione delle prove ed il depistaggio, oltre che l'intralcio all'attività della Polizia.

iPhone X include il sistema di sblocco tramite riconoscimento facciale Face ID, che se attivato richiede al proprietario di guardare verso lo schermo per poter accedere al telefono. Resta da capire se tale sistema fosse attivato sul cellulare o meno.

FONTE: bgr
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