La rassicurazione di Google: la nostra IA non sarà usata per scopi militari

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L'amministratore delegato di Google, Sundar Pichai, ha pubblicato una serie di principi etici che regoleranno il lavoro dell'azienda nel settore dell'intelligenza artificiale. E' stata anche l'occasione per porre l'accento su alcuni punti di cui si era discusso già in passato.

Pichai, nella fattispecie, ha affermato che mentre la tecnologia d'intelligenza artificiale continua a fornire ai consumatori ed alle aziende molti vantaggi, Google è a conoscenza del fatto che "avrà un impatto significativo sulla società per molti anni a venire", motivo per cui i manager "avvertono una profonda responsabilità" nel guidarne lo sviluppo.

Il CEO ha affermato che le applicazioni dell'IA saranno sottoposte a screening per assicurarsi che siano socialmente utili, non creino pregiudizi ingiusti, siano sicure, responsabili per le persone, incorporino principi di progettazioni e siano coerenti con l'eccellenza scientifica. Inoltre, Google si assicurerà che queste siano disponibili solo per usi che rispettino i precedenti principi.

E' chiaro che si tratta di una mossa non casuale, diventata praticamente obbligatoria dopo che i dipendenti di Google hanno duramente progettato per Project Maven, la contestata collaborazione che il motore di ricerca ha messo su con il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. A riguardo, Pichai ha affermato che Google non utilizzerà e svilupperà mai l'intelligenza artificiali per scopi bellici che hanno ad oggetto armi, tecnologie in grado di causare danni su larga scale e tutto ciò che può riguardare la sorveglianza che viola le "norme di diritto internazionale". L'amministratore delegato ha anche chiarito che l'IA dovrà rispettare "i principi ampiamente accettati dal diritto internazionale e dei diritti umani".

FONTE: BI
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