La Russia sarebbe pronta a bloccare LinkedIn

INFORMAZIONI SCHEDA
di

Mentre LinkedIn e Microsoft devono ancora finalizzare l’accordo da 26,2 miliardi di Dollari, che porterà il social network professionale nelle mani del colosso di Redmond, dalla Russia arriva la notizia che il governo russo sarebbe pronto a bloccare l’accesso al sito.

La notizia è stata riportata dal New York Times, secondo cui un tribunale locale di Mosca ha stabilito che LinkedIn non sarebbe conforme alle leggi in materia di protezione dei dati in vigore nel paese. La compagnia americana, però potrebbe ancora presentare appello alla decisione del tribunale.
Il divieto nasce da una nuova serie di norme approvate dal legislatore russo lo scorso anno, secondo cui i dati personali dei cittadini russi devono per forza essere memorizzati su server localizzati all’interno del paese. Il governo russo è convinto del fatto che attraverso questo modo i dati saranno al riparo da hack, come quello avvenuto ai danni di LinkedIn nel 2012. Anche altri siti potrebbero incorrere nello stesso tipo di sanzione: basti pensare che Facebook e Twitter anche stanno violando la normativa in materia di memorizzazione dei dati.
L’esecutivo russo di recente ha anche annunciato le proprie intenzioni di rimuovere i prodotti Microsoft dai computer governativi.
LinkedIn, in Russia ha 467 milioni di utenti, ed in una dichiarazione pubblicata dopo la sentenza, la compagnia ha affermato che la decisione del tribunale potrebbe portare all’oscuramento del sito, motivo per cui la società si è detta interessata ad incontrare il gruppo che controlla il principale operatore telefonico e provider del paese.

FONTE: Engadget
Quanto è interessante?
0