La strana proposta del Parlamento Europeo: vuole abolire l'ora legale

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Nella giornata di oggi presso la sede di Strasburgo del Parlamento Europeo verrà votata una risoluzione che definire strana è poco. L'organo sovrannazionale, infatti, sarà chiamato a dire la sua su una proposta presentata da alcuni organi promotori che hanno chiesto alla Commissione Europea di abolire l'ora legale.

Nella risoluzione, la Commissione viene invitata ad effettuare una "valutazione approfondita" sugli effetti che provoca lo spostamento delle lancette due volte all'anno, ad ottobre e marzo, che secondo gli stessi potrebbe risultare "scomodo" oltre che "provocare danni alla salute dei cittadini", i quali, trovandosi costretti a spostare in avanti e dietro le lancette, "potrebbero provare malessere, stanchezza ed irritabilità".

Secondo i deputati, "turbare due volte all'anno l'orologio interno degli individui porta danni alla salute". La finlandese Heidi Hautala, nel corso della discussione ha citato alcuni studi scientifici che avrebbero dimostrato i possibili danni provocati ai cittadini.

Un'altra deputata, Anne Barber, ha chiesto che la facoltà di poter decidere su come comportarsi venga data ad ogni paese singolo, ma al momento appare una strada poco praticabile.

Il testo completo, leggibile a questo indirizzo, invita l'Europarlamento a "formulare, se necessario, una proposta di revisione" della direttiva, con l'obiettivo di porre "fine del cambio biannuale d'ora".

Al momento però appare improbabile che la proposta venga approvata, ma la vicenda merita di essere seguita con interesse.

Aggiornamento 12:59 - Si è conclusa da poco la votazione della normativa in questione. Non è passata, come ampiamente previsto, la richiesta di abolizione della modifica dell'ora su base semestrale. Tuttavia, gli eurodeputati hanno deciso di studiare la questione ed, eventualmente, "proporre delle modifiche" alla direttiva dell'UE del 2000, che regola appunto l'alternanza tra ora legale e solare.

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