La Terra verso un punto di non ritorno a causa del livello di CO2

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Un nuovo studio pubblicato su Nature Communications suggerisce che i livelli di anidride carbonica nell'aria starebbero per raggiungere un punto di non ritorno, al punto che dati di questo genere non si registravano da oltre 200 milioni di anni, nel Triassico.

Il riscaldamento globale, infatti, nonostante alcune dichiarazioni (discutibili) di molti politici, che si rifiutano di accettare quello che è comunque un problema serissimo, è una realtà dimostrata dai dati ufficiali.

La Terra, però, si sta avvicinando ad un punto di non ritorno. Una nuova ricerca, correlata dal grafico che trovate in calce, mostra che il pianeta è sulla "buona" strada per tornare a livelli di biossido di carbonio nell'aria non registrati da oltre 200 milioni di anni.

A rivelarlo, come dicevamo poco sopra, uno studio pubblicato su Nature Communications, che non si concentra esclusivamente sui livelli, ma anche sulla velocità attraverso cui sono aumentati. Dalla rivoluzione industriale di 150 anni fa, le concentrazioni di gas serra sono aumentate da 280ppm a 405ppm.

Se questa tendenza dovesse continuare, entro il 2250 i livelli di CO2 potrebbero toccare quota 2000ppm, i più alti dall'era del Triassico. Tuttavia, anche se un livello del genere è già stato registrato (seppur tanti anni fa), gli scienziati ancora non sono in grado di prevedere che impatto potrebbe avere, dal momento che nel Triassico la situazione era ovviamente diversa, ed il mondo non aveva ancora subito l'impatto degli esseri umani.

La CO2, però, non è l'unico fattore che contribuisce all'aumento della temperatura. Anche la quantità di luce solare ha un impatto maggiore: il Sole infatti è significativamente più luminoso di quanto non lo fosse 200 milioni di anni fa.

FONTE: Futurism
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