La tuta spaziale usata da Neil Armstrong si sta rovinando: lo Smithsonian cerca aiuto

La tuta spaziale usata da Neil Armstrong si sta rovinando: lo Smithsonian cerca aiuto
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La plastica è un materiale molto difficile da conservare. Lo sanno molto bene i dirigenti dello Smithsonian Institution che sono alle prese con la tuta spaziale indossata da Neil Armstrong, realizzata con 21 strati diversi di plastica e che continua inesorabilmente a degradarsi, ad una velocità piuttosto preoccupante.

La tuta è costituita da materiali che si rovinano molto facilmente anche se conservati nel migliore dei modi. I 21 strati che la compongono sono fatti di nylon, Mylar e Teflon, ma è il neoprene quello che dà più problemi ai curatori del museo: tende ad indurirsi con il passare del tempo e di conseguenza a diventare fragile. In un disperato tentativo di fermare l'azione erosiva del tempo, i dirigenti della mostra hanno deciso nel lontano 2006 di togliere la tuta dalle vetrine espositive e di metterla al riparo, una mossa che purtroppo non è servita a molto. Tre anni fa sono stati raccolti circa 700.000 dollari su Kickstarter per coprire le spese relative agli interventi di manutenzione, ma evidentemente c'è bisogno di un piano di conservazione molto più elaborato e specifico se non vogliamo perdere per sempre la tuta.

Stando ad un report pubblicato dal New York Times, ora il problema più grave è costituito da una grande macchia marrone apparsa sulla parte sinistra del torso della tuta, che secondo gli esperti si è sviluppata durante il periodo di conservazione e non di esposizione: alcune molecole provenienti dai tubi in PVC, dedicati al ricircolo dell'aria, si sarebbero fatte strada tra gli strati di plastica, rovinandoli. Questi ultimi, stando alla ricercatrice del Dartmouth College Jane Lipson, sarebbero ormai compromessi e le particelle di plastica rimaste sono disposte male, tanto da aver fatto apparire grossi buchi qua e là.

Entro la fine del prossimo anno il museo avrà probabilmente ultimato la costruzione di una nuova teca, ideata su misura per conservare la tuta nelle migliori condizioni: garantirà un livello di umidità stabile al 30% ed una temperatura costante di 63 gradi Fahrenheit, che corrispondo a circa 17 gradi centigradi. Sarà inoltre dotata di alcuni filtri, utili a prevenire qualsiasi contaminazione. Se volete vederla dal vivo, probabilmente vi conviene aspettare qualche evento dedicato al 50 anniversario dello sbarco sulla Luna, che avverrà nel 2019.

FONTE: Engadget
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