La Web Tax potrebbe essere inserita nella finanziaria dal Governo

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La Web Tax si appresta ad approdare in Italia. Dopo le pressioni effettuate dal premier Gentiloni, che durante il vertice di Tallin ha spinto per un’approvazione a livello europeo, ambienti vicini a Palazzo Chigi riferiscono che la web tax potrebbe essere inserita nella nuova Legge Finanziaria del Governo Italiano.

La maggioranza, infatti, sarebbe pronta a votare il provvedimento che costringerà i giganti della Silicon Valley a pagare le imposte. Questa accelerazione è dettata dal fatto che la legge ha registrato un consenso importante da parte dei paesi membri del Vecchio Continente. A ciò si aggiungono anche le stime del Parlamento Europeo, secondo cui tra il 2013 ed il 2015 le tasse non pagate si aggirerebbero sui 5,4 miliardi di Euro.

A conferma sono anche arrivati gli studi di Nielsen e del Politecnico di Milano. Nel 2015, infatti, Google ha fatturato 1,2 miliardi di Euro, dichiarandone solamente il 65%, mentre Facebook ha fatturato 400 milioni di Euro contro gli 8 dichiarati. Lo scorso mese di Maggio, Google ha trovato un accordo con l’Agenzia delle Entrate per il pagamento di 306 milioni di Euro.

Una delle ipotesi relative alla web tax italiana,porterebbe ad un prelievo dell’8% dei ricavi, ma a questo punto si presenterà il problema dell’accertamento dei veri ricavi.

La cosa certa è che la web tax non sai pagata dai cittadini, in quanto i ricavi di Google, Facebook e simili sono generati dal settore pubblicitario.

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