Lampade UV: così il dottor Huldschinsky curò una malattia, ecco quale

Lampade UV: così il dottor Huldschinsky curò una malattia, ecco quale
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Il dottor Kurt Huldschinsky, tra il 1918 e il 1919, sperimentò una rivoluzionaria cura per il rachitismo, sottoponendo i bambini che ne soffrivano ai raggi ultravioletti. Il medico berlinese ebbe questa intuizione notando come tutti i suoi pazienti affetti da rachitismo fossero molto pallidi.

Bisogna infatti considerare il contesto storico: la Germania era uscita devastata dalla prima guerra mondiale (in cui tra l'altro Huldschinsky aveva servito come medico di campo), e a causa della carestia, e più in generale della povertà e delle condizioni di vita spesso proibitive, quasi la metà dei bambini di Berlino e dintorni era affetta da rachitismo.
Nell'inverno del 1918, il dottor Huldschinsky ebbe così l'intuizione di sottoporre alcuni giovanissimi pazienti ai raggi ultravioletti emessi da lampade al mercurio. In questo modo, come poté notare, in poco tempo le ossa dei bambini finivano per irrobustirsi.
L'esperimento del dottor Kurt Huldschinsky contribuì alla scoperta della vitamina B, che come il calcio è necessaria allo sviluppo delle ossa. Uno studio italiano condotto nei mesi scorsi, inoltre, afferma che i raggi UV del sole potrebbero disattivare il nuovo Coronavirus.
In quanto ebreo, il dottor Huldschinsky fu costretto a fuggire dalla Germania nazista insieme alla moglie Maria, di religione cristiana, e alla figlia Eva. La sua famiglia emigrò nel 1934 in Egitto, dove il medico continuò a esercitare la sua professione fino alla morte, avvenuta nel dicembre 1940 ad Alessandria in seguito a complicazioni dopo un'operazione per una trombosi.

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