Lavorare con i robot ci fa davvero diventare più pigri?

Lavorare con i robot ci fa davvero diventare più pigri?
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Uno studio pubblicato il mese scorso sulla rivista di settore Frontiers in Robotics and AI, tenta di rispondere a questa curiosa domanda. Per quanto possa apparire bizzarra infatti, i robot stanno prendendo sempre più piede nei posti di lavoro.

"Lavorare insieme può motivare le persone a fare bene, ma può anche portare a una perdita di motivazione perché i contributi individuali non sono così visibili. Eravamo interessati a sapere se potessimo trovare tali effetti motivazionali anche quando il partner del team è un robot", affermano gli stessi autori.

Mentre in Giappone gli studenti assenti vengono rimpiazzati dai robot, i ricercatori di questo studio hanno raccolto un campione composto da 42 dipendenti, ai quali è stato chiesto di cercare e segnalare eventuali difetti all’interno di alcuni circuiti elettrici che gli erano stati precedentemente mostrati come immagini.

La peculiarità di tale esperimento, risiede nel fatto che a metà dei partecipanti è stato detto che lo stesso compito era già stato eseguito da un robot. In tal modo, i ricercatori hanno simulato l’esistenza di "colleghi" robot. I risultati sembrerebbero chiari.

Da un punto di vista meramente temporale, i due gruppi di lavoratori possono considerarsi praticamente equivalenti, completando negli stessi tempi tutti gli obiettivi. Nessuna differenza dunque? Assolutamente no.

La qualità finale del lavoro svolto infatti, vede coloro i quali avevano ricevuto precedenti informazioni sui robot segnalare in media 3,3 difetti d’immagine. Al contrario, chi era convinto di lavorare da solo ne riportava in media 4,2.

Molto probabilmente, i lavoratori si fidavano a livello inconscio dei loro "colleghi" robot, impiegando dunque minore attenzione e concentrazione nello svolgimento dell’attività assegnata in maniera del tutto involontaria.

Per quanto i robot-medusa facciano le pulizie e possano dunque tornare utili, in futuro non bisognerà sottovalutare l’interazione con gli esseri umani. Sarà infatti necessario ipotizzare e prevenire, ogni conseguenza negativa di tale collaborazione.